Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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Agsm, titoli di coda sulla presidenza Croce ma l'azienda è in stallo

La fase di transizione durerà almeno fino all'8 aprile, ultimo giorno utile per presentare le candidature per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione. E intanto interviene l'ex presidente Fabio Venturi

È cominciato l'atto finale di questa fase di transizione all'interno di Agsm. Dopo le dimissioni del Consiglio di Amministrazione e il conseguente decadimento del presidente Michele Croce, da ieri, 20 marzo, si possono presentare le candidature per il rinnovo del CdA dell'aziende controllata dal Comune di Verona. I nominativi dei candidati devono essere presentati agli uffici della segreteria generale del Comune entro le 13 di lunedì 8 aprile.

Quindi, almeno fino all'8 aprile, Michele Croce è ancora formalmente presidente di Agsm anche se si dovrà occupare solo dell'ordinaria amministrazione. Un Croce che si sente tradito dal sindaco di Verona Federico Sboarina e legge la sua "defenestrazione" come l'esito di oscure macchinazioni politiche. Una lettura non condivisa dal primo cittadino, che invece ha giustificato le dimissioni del Consiglio di Amministrazione di Agsm come la manifestazione di un rapporto di fiducia che ormai non esisteva più. 

Ma le motivazioni cambiano poco la sostanza della situazione attuale. Agsm, sostanzialmente, è ferma in un momento delicato per l'azienda. Ci sono i buchi di bilancio della controllata Amia che possono provocare uno sciopero dei lavoratori, ma soprattutto che una fusione tra Agsm e Aim che deve essere condotta in porto. 

La fusione deve essere fatta subito, non si può perdere ancora tempo perché nel frattempo le altre multiutilty italiane ci stanno surclassando - è l'opinione dell'ex presidente di Agsm Fabio Venturi - Dopo questo accordo, ne va fatto un altro con Tea e Dolomiti per il Garda e non con Ascopiave che sta navigando in acque "burrascose". E mai va fatto un accordo con A2A. Agsm deve procedere col progetto di acquisizione di Agec e Amt per creare una unica holding cittadina.
E sulle sponsorizzazioni di Agsm: durante il mio mandato ho firmato la sponsorizzazione e ristrutturazione dell'ex-Palasport che ora si chiama Agsm Forum; ho aiutato la Fondazione Arena ad uscire dal baratro attraverso art-bonus e sponsorizzazioni; ho finanziato quattro grandissime mostre che hanno riempito di arte e cultura Palazzo Forti e la città; ho restaurato con la street-art dieci cabine di Agsm. Però tutti questi interventi sono stati maldestramente inseriti nel "calderone" delle sponsorizzazioni solo per confondere i numeri e solo per "machismo politico". E oggi posso dire con orgoglio che rifarei tutto, senza alcun dubbio.

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