Mobilità elettrica, in città ecco i "pali smart" per ricariche veloci. L'annuncio di Croce

Verona sarà la prima città d'Italia ad avviare la sperimentazione grazie ad Agsm. Il Presidente Michele Croce: «La sinergia pubblico-privato è la strada per colmare velocemente il gap distributivo e rendere possibile la diffusione delle vetture elettriche»

Il presidente di Agsm Michele Croce durante il convegno internazionale a Vienna

Per sviluppare la mobilità elettrica l’Italia deve recuperare un forte gap nella rete di colonnine di ricarica: nel nostro Paese sono appena 2741 (e di queste soltanto 443 sono veloci a 22 KWh o più) contro le 14mila della Francia, le 12mila del Regno Unito, le 22mila della Germania. Questo rappresenta un grosso freno alla crescita del settore che pure ha registrato un picco nelle vendite negli ultimi mesi in Italia. Al giugno scorso erano state infatti immatricolate 4.129 nuove vetture, l’89% in più rispetto allo stesso periodo del 2017: ancora troppo poche rispetto alle 300mila circolanti oggi in Europa (14.467 in Italia).

Una soluzione però c’è e viene dal sistema delle municipalizzate, fortemente radicate nelle città: AGSM Verona (sesta multiutility in Italia con un fatturato di 800 milioni di euro) ha presentato a Vienna, unica realtà italiana invitata, in un convegno internazionale organizzato dalla VKO (l’associazione delle multiutility austriache), il suo programma che già vede lo sviluppo di una rete distributiva urbana ad alta velocità attraverso non soltanto le tradizionali colonnine, ma anche grazie ad una nuova generazione di pali d’illuminazione smart che verranno installati sin dalle prossime settimane particolarmente indicati per i centri storici.

«Questi nuovi pali – spiega Michele Croce, presidente di AGSM Verona – sostituiscono quelli esistenti, ma al loro interno contengono servizi avanzati: antenne wi-fi e sistemi di viedosorveglianza; alloggiamenti per nuovi servizi legati alla smart-city e due prese di ricarica veloce a 22 kwh per autovetture. In 36 mesi arriveremo così a 100 punti pubblici di ricarica veloce e ad una media, per abitante, in linea con le migliori d’Europa».

La nuova rete di distribuzione si affianca ai servizi per una migliore mobilità urbana (la gestione centralizzata del traffico integrata via app coi sistemi star&stop delle autovetture; l’apertura di corridoi nel traffico per le autoambulanze in codice rosso) e ad un pacchetto di “aiuti” ai possessori di vetture elettriche concordato col Comune di Verona e Volkswagen Group Italia: parcheggi in città dedicati; accesso libero alla ZTL; wallbox di ricarica gratuita da installare al domicilio dei nuovi possessori di auto elettriche.

«La sinergia pubblico-privato – aggiunge Michele Croce – è la strada per colmare velocemente il gap distributivo e rendere possibile la diffusione delle vetture elettriche la cui crescita è fondamentale per abbattere i livelli di inquinamento, i costi sanitari ad esso collegati, e per accelerare la trasformazione dell’industria italiana  dell’auto che in pochi anni potrebbe arrivare ad un fatturato potenziale superiore agli 800 miliardi».

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