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AGS: un sistema di telecontrollo per la gestione dei reflui di Italpollina

«Questo intervento risolverà il problema dello smaltimento dei reflui di Italpollina e se l’azienda, come noi crediamo, rispetterà l’accordo migliorerà e tutelerà l’ambiente», ha spiegato il presidente Angelo Cresco

 

Azienda Gardesana Servizi ha installato il primo sistema di telecontrollo, mai realizzato nella nostra provincia, che prevede il monitoraggio da parte del Gestore in tempo reale dei valori quantitativi e qualitativi di scarichi industriali nella rete fognaria pubblica. AGS lo ha implementato per poter controllare le caratteristiche dei reflui industriali, tra cui quelli dello stabilimento Italpollina di Rivoli Veronese che, in questo modo, potrà conferire lo scarico proveniente dal proprio impianto di trattamento delle acque di processo in fognatura e, di lì, al depuratore di Affi. Lo scarico sarà, dunque possibile solo se, sia dal punto di vista della qualità che della quantità, i valori degli inquinanti rientreranno nei limiti concessi. Ciò sarà realizzabile grazie al loro monitoraggio ‘in continuo’. Il sistema di telecontrollo, infatti, permette di intervenire automaticamente, bloccando il conferimento degli scarichi in fognatura, in caso di superamento dei rigidi parametri definiti.

Un importante passo in avanti per la tutela ambientale è stato raggiunto grazie alla conclusione della procedura di modifica dell’Autorizzazione Unica Ambientale per la ditta Italpollina. All’interno dell’Autorizzazione è contenuto il permesso allo scarico in fognatura dei reflui derivanti dal processo produttivo di Italpollina e già trattati nel proprio impianto di depurazione .

Questo traguardo è stato ottenuto, a livello istituzionale, grazie ad una stretta collaborazione tra AGS e gli Enti coinvolti: Provincia, Arpav e Comuni di Rivoli, Affi, Costermano, Garda, Caprino Veronese e Bardolino. Da un punto di vista tecnico, è stato raggiunto grazie a importanti innovazioni tecnologiche sulle reti e sugli impianti gestiti da AGS e sull’implementazione dei sistemi di telecontrollo quali-quantitativo che hanno l’obiettivo di monitorare in continuo e on-line il refluo.

Per poter far confluire i reflui di Italpollina al depuratore di Affi, è stata realizzata una tubazione a gravità in gres del diametro di 250 millimetri, per una lunghezza di circa 500 metri fino al raggiungimento della fognatura già presente sulla SP 29.
AGS ha installato delle centraline di monitoraggio, registrazione e trasmissione dei dati sia sugli impianti gestiti direttamente, depuratore e rete fognaria, sia sul pozzetto di consegna dello scarico di Italpollina. Inoltre, sono state collocate delle sonde ed un analizzatore per la rilevazione degli agenti inquinanti, oltre ai sistemi per la verifica dei flussi di portata.

A sua volta, Italpollina ha effettuato un upgrading del proprio depuratore, in cui è stato introdotto un processo di raffinazione ad osmosi dei reflui. In questo modo, sarà possibile riutilizzare l’acqua depurata all’interno del processo produttivo con un miglior rispetto dei principi di sostenibilità ed economia circolare.

«AGS ha messo grande impegno e disponibilità – spiega il presidente di AGS Angelo Cresco – per raggiungere questo obiettivo che è condiviso con gli altri enti coinvolti. Questo intervento risolverà il problema dello smaltimento dei reflui di Italpollina e se l’azienda, come noi crediamo, rispetterà l’accordo migliorerà e tutelerà l’ambiente. È chiaro che non risolverà il problema delle emissioni odorigene, ovvero quella puzza che investe il territorio arrivando fino ai centri turistici lacustri. Ci auguriamo che, grazie ai miglioramenti e agli efficientamenti che la ditta ha realizzato sul suo processo produttivo, gli odori sgradevoli spariscano».

«L’iter per portare i reflui di Italpollina al depuratore di Affi – spiega il direttore generale di AGS Carlo Alberto Voi – è stato lungo e complesso in quanto le caratteristiche di questi scarti erano molto critiche sia in termini di qualità, viste le alte concentrazioni di parametri inquinanti, che di quantità. Pertanto, solo dopo aver definito le caratteristiche dello scarico è stato possibile individuare gli interventi e le procedure da adottare, condivise con gli Enti interessati, per poterlo accettare in fognatura. Ovviamente manteniamo livelli di monitoraggio molto elevati, sia da parte della ditta che di AGS».

«Questo accordo – sottolinea Giuliana Zocca, sindaco di Rivoli – rappresenta un punto di inizio di collaborazione con l’obiettivo di trovare una soluzione sempre più dettagliata ed efficace per il nostro territorio e, soprattutto, per i nostri cittadini».

«Come Amministrazione – dice Roberto Bonometti, sindaco di Affi – abbiamo dato la disponibilità ad accogliere i reflui di un’azienda, che è ai confini del nostro Comune, nel depuratore di Affi con la garanzia che i reflui siano costantemente monitorati e, in caso di mancato rispetto dei parametri, immediatamente bloccati».

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