Task force regionale per il Coronavirus. Lanzarin: «Pronti ad ogni eventualità»

Intanto, comunicati a Ulss e ospedali gli aggiornamenti basati sull'evoluzione del contagio partito dalla Cina e che ha raggiunto un livello di rischio elevato

Foto generica di repertorio

Ieri, 27 gennaio, l'assessorato alla sanità della Regione Veneto ha diffuso a tutte le Ulss e a tutte le aziende ospedaliere regionali gli aggiornamenti alla circolare ministeriale ed una nota informativa sulla polmonite provocata dal nuovo Coronavirus. Gli aggiornamenti non riguardano le prescrizioni già comunicate alla cittadinanza, le quali restano più che mai valide, e si basano sull'evoluzione del contagio partito dalla Cina e che ha raggiunto un livello di rischio elevato per l'Organizzazione mondiale per la sanità (Oms). Le novità interessano soprattutto i medici per la segnalazione di un eventuale caso di persona contagiata, per le diagnosi e per la raccolta dei campioni clinici.

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Come Regione Veneto stiamo seguendo con grande attenzione tutte le evoluzioni del contagio, in modo da dare una risposta a qualsiasi eventualità possa coinvolgere anche nostri cittadini - ha spiegato l'assessore regionale alla sanità Manuela Lanzarin - In queste ore, stiamo attivando una task force regionale con l'apporto di tutte le strutture sanitarie, in particolare le unità di malattie infettive, i laboratori di microbiologia ed i dipartimenti di prevenzione, insieme agli altri attori interessati come i medici di medicina generale ed altri professionisti operanti sul territorio.
L'obiettivo è dare le risposte più corrette ed efficienti nell'eventualità si dovessero presentare casi sospetti. In questa evenienza, abbiamo già anche individuato il centro regionale di riferimento nell'azienda ospedaliera di Padova. Oltre che per eventuali situazioni gravi, quest’ultima sarà il punto di indirizzo in Veneto per il numero verde 1500, attivato dal Ministero della salute.

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