Il Covid-19 mette d'accordo Croce e Galli Righi: «Sospendere e ridurre gli affitti Agec»

Divisi da idee politiche diverse, i due ex presidenti Agec si trovano d'accordo sul chiedere all'amministrazione comunale di Verona di intervenire sui canoni di locazione delle case popolari

Massimo Galli Righi - Immagine di repertorio

Era stato Michele Croce, presidente di Prima Verona, a richiamare l'attenzione nei giorni scorsi sulla questione legata all'emergenza abitativa. Croce, in passato ex presidente Agec con Tosi e Agsm con Sboarina, si è rivolto con un video ai presidenti di due partecipate veronesi (Ater e Agec), oltre che al sindaco del capoluogo scaligero, Federico Sboarina, per sospendere gli affitti delle case popolari o di trovare un modo per sostenere il reddito degli inquilini. 
Una richiesta che attualmente non ha ancora trovato una risposta dalle istituzioni, ma che ha invece ottenuto un sostegno inaspettato, quello dell'avvocato Massimo Galli Righi, che prese il posto di Croce alla guida di Agec dopo lo scontro tra l'attuale leader di Prima Verona e l'allora primo cittadino Flavio Tosi, che proseguì nelle aule di tribunale. 

Come sottolineato dallo stesso Galli Righi, i due non condividono le stesse idee politiche, ma di fronte a questa emergenza ha deciso di accantonare le proprie divergenze e appoggiare la richiesta di Croce

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«In qualità di ex Presidente dell'azienda comunale di Verona Agec - ha scritto Galli Righi in una nota -, mi sento di condividere la presa di posizione di Michele Croce, che, quale ex Presidente Agec, ha chiesto che l'attuale dirigenza Agec ed il Sindaco di Verona si facciano carico dei problemi degli inquilini delle case popolari di Verona, come del resto hanno fatto altre amministrazioni comunali, da Milano a Reggio Calabria.
Quindi si può!!
Sono politicamente distante da Michele Croce, in passato abbiamo sostenuto, lo ribadisco, posizioni diverse ma, se una presa di posizione è giusta, non posso che condividerla.
L'emergenza del coronavirus ci sta mettendo in difficoltà, o in grave difficotà, o in ginocchio.
Ecco, molti inquilini delle case popolari di Verona sono in ginocchio.
Vanno aiutati non per compassione, ma perchè è giusto.
L'Europa deve aiutare l'Italia, si dice.
Il Governo deve collaborare con le Regioni, si dice.
Le amministrazioni comunali devono, per quanto possono, aiutare i loro cittadini, io dico.
E i Presidenti Ater, giusto per completezza, devono sostenere i loro inquilini meno abbienti.
Non è tempo di divisioni politiche, ma di darsi una mano.
In tempi "ordinari" io da una parte, Michele Croce dall'altra. E' stato così.
Oggi non sono tempi ordinari. Oggi incombe una catastrofe, sanitaria, umana ed economica.
Ne vogliamo prendere atto?».

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