Afma Odv ed Abc, insieme per aiutare familiari e malati di Alzheimer

Le due associazioni hanno iniziato un cammino comune per rispondere alle numerose difficoltà nell'affrontare la cura quotidiana dei malati

(Foto di repertorio)

L'Afma (Associazione familiari malati di Alzheimer) Odv di Verona ha presentato le attività a sostegno delle famiglie, invitando i familiari e i caregivers ai Gruppi Abc.

I mesi appena trascorsi e segnati dalla presenza del Covid-19, come sono stati vissuti dai familiari con i loro congiunti fragili e smemorati? Nonostante le accresciute difficoltà quotidiane, la vita continua e le associazioni dei Familiari e Malati di Alzheimer Odv e Abc hanno iniziato un cammino comune per rispondere alle numerose difficoltà di tanti familiari e collaboratori, nell’affrontare la cura quotidiana dei loro cari.

«Dopo dieci anni di presenza a Verona e in tutta la provincia, grazie ai nostri quasi 50 Gruppi Abc, attraverso cui abbiamo conosciuto oltre 700 familiari, si è deciso di continuare la nostra mission di promozione dell'"Approccio Capacitante" e dei Gruppi Abc, all’interno di Afma, con la quale da un lungo periodo si è consolidata una fattiva collaborazione», ha affermato Giorgio Facci, già presidente di Abc.
«Sappiamo che anche nel mondo associativo a volte si collabora con estrema difficoltà e diffidenza, nonostante gli intenti e l’obiettivo del bene indirizzato a persone e realtà diverse, sia condiviso - ha evidenziato Giorgio Pedron, presidente di Afma Odv Verona - In questa ottica abbiamo accolto con soddisfazione la richiesta di Abc, interpretandola come segno di attenzione e responsabilità rispetto ai tempi gravosi che stiamo vivendo».

Responsabile scientifico e volontario dell'associazione Afma, il neurologo Giuseppe Gambina ha riflettuto sulle difficoltà accresciute che molti familiari evidenziano: «Da diversi anni la nostra mission è prendersi cura di chi si prende cura, attraverso un approccio integrato di stimolazione cognitiva, psicomotoria e relazionale, il sostegno psicologico individuale e di gruppo; tutti servizi che offriamo nella nostra sede o in altri luoghi predisposti». Significativa è l’attività nei due Centri Sollievo che le collaboratrici psicologhe, educatrici e volontari gestiscono attraverso le tecnologie di comunicazione che il lockdown ha sollecitato ad utilizzare, peraltro apprezzate anche da quei familiari impossibilitati a presenziare nei Centri Sollievo.
«La scelta di Abc è di grande valore perché non è la somma di due storie ed esperienze d’aiuto, ma la sinergia che offre ai familiari e a quanti operano con persone fragili e smemorate, innovative possibilità di sostegno, che andremo a proporre e sollecitare anche nel Piano delle Demenze, previsto dalla Regione Veneto e che la Ulss 9 Scaligera dovrà predisporre quanto prima», ha concluso Pedron.

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