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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Affido, l'appello del Comune alle famiglie: ospitare un minore aiutando così anche i genitori naturali

Sono state presentate una serie di iniziative per informare e approfondire il tema rivolto alle persone disponibili alle varie forme di accoglienza promosse dal Centro per l’Affido e la Solidarietà Familiare

Sensibilizzare le famiglie affinché possano ospitare un minore, dando così anche un aiuto ai genitori naturali. Mercoledì mattina sono state presentate in Sala Arazzi una serie di iniziative per informare e approfondire il tema rivolto alle persone disponibili alle varie forme di accoglienza promosse dal Centro per l’Affido e la Solidarietà Familiare e il Comune di Verona.

In ambito sociale, l’affido ha un ruolo di prim'ordine, soprattutto in questo ultimo difficile periodo. Sono molte le tipologie di affido, da non confondere con l’adozione, in base a diverse tempistiche. Può essere a tempo pieno, parziale oppure anche solo per un fine settimana, per il periodo di vacanza o solo per qualche ora al giorno. Alla base di tutto è importante che ci sia una famiglia che accoglie un minore.

A Verona collaborano con il Centro per l’Affido e la Solidarietà Familiare circa novanta famiglie, 66 delle quali impegnate ad accogliere 36 minori in modo residenziale mentre 38 come affidi diurni.
Importanti dunque sono le iniziative promosse che, inoltre, offrono consulenza sociale e psicologica nella conoscenza e formazione degli aspiranti affidatari e nella fase di progettazione ed avvio dell’esperienza, così come costanti colloqui individuali ed incontri di gruppo con altre famiglie affidatarie.

Il primo incontro sarà sabato 13 novembre, nello specifico un workshop online dal tema “L’affido oltre: l’accoglienza familiare a Verona tra quotidianità e Covid”, nel quale si presenteranno due ricerche, la prima sull’esperienza delle famiglie affidatarie al tempo del Covid-19 e la seconda riguardante una ricerca sulle 44 affidatarie veronesi che hanno avuto esperienze di affido nel 2021.

Altre iniziative prenderanno il via con il nuovo anno: un ciclo di incontri, già attivo da anni, rivolto alle persone interessate ad approfondire le proprie conoscenze sull’affido familiare e la ripresa della campagna di sensibilizzazione caratterizzata dallo slogan “L’importante è che diventi grande… affidagli il suo futuro”, una serie di spot con protagonisti un ragazzo e una ragazza adolescenti, che verranno trasmessi già dalle prossime settimane nei maggiori cinema cittadini.

Maggiori informazioni sull’affido familiare e le varie iniziative sul sito https://www.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=2555 oppure inviando una e-mail con il proprio nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico a centroaffido@comune.verona.it, oppure iscrivendosi alla Newsletter Cittadino (o Tutte le news) sul portale del Comune di Verona (www.comune.verona.it cerca: newsletter), o al canale Telegram del Comune di Verona.

Alla presentazione in Sala Arazzi sono intervenuti il consigliere comunale delegata alla Famiglia Anna Leso e per il Comune di Verona il coordinatore per i Servizi dei minori Damiano Mattiolo e la responsabile comunicazione area servizi sociali Elena Crestan.

«Io credo che in un tempo difficile come quello che abbiamo vissuto, e che purtroppo ancora stiamo vivendo, sia importante ricordare il sostegno alle famiglie, un importante tema che sta a cuore all’Amministrazione comunale –ha detto il consigliere Leso -. Quando un minore si trova in difficoltà, o la famiglia stessa in cui vive ha bisogno di essere aiutata, con l’affido familiare si interviene sostenendo entrambi».

«È importante sensibilizzare chi vuole mettersi a disposizione per offrire questo servizio – ha affermato il coordinatore Mattiolo -. A loro sono affiancati un gruppo di operatori che sostengono il loro operato. Per le nuove famiglie che si affacceranno all’affido c’è da parte nostra una cura particolare, che devono essere sostenute e preparate».

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