Martedì, 15 Giugno 2021
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Il Catullo non è aperto, ma è operativo. Già effettuati i primi voli

Alle polemiche dei parlamentari leghisti risponde indirettamente la società che gestisce lo scalo veronese: «Voli passeggeri autorizzati sulla base di richieste pervenute da compagnie aeree»

(Foto di repertorio)

Ai parlamentari leghisti di Verona, si sono aggiunti i leghisti trentini a chiedere la riapertura dell'aeroporto Catullo. Lo hanno fatto con un'interrogazione presentata al ministro dei trasporti Paola De Micheli, a cui indirettamente ha risposto la società che gestisce lo scalo veronese: «Pur non rientrando fino al 14 giugno nell'elenco degli aeroporti aperti al traffico commerciale - scrive la società Catullo - lo scalo veronese, su autorizzazione di Enac, può comunque operare per voli passeggeri sulla base di richieste pervenute da compagnie aeree. Così è infatti accaduto in questi giorni con due voli da e per Chisinau effettuati da FlyOne e un volo da Tenerife di Neos».

Il Catullo dunque non è aperto ufficialmente ma tecnicamente è operativo. «La chiusura permane solo in assenza di voli, con il ragionevole obiettivo di non sprecare immotivatamente risorse - conclude Catullo - Nel frattempo, con gradualità, la programmazione dei voli si sta rimettendo in moto. Il 18 giugno è prevista la ripartenza di Volotea ed Air Dolomiti, pochi giorni dopo quella di Wizzair, Transavia e Ryanair».

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