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I bimbi bevono poca acqua. Parte la campagna di Acque Veronesi

Uno studio realizzato sul consumo dell'acqua da parte dei ragazzi in età preadolescenziale di Verona mostra che circa il 70% dei bambini è consapevole di consumare pochi liquidi durante la giornata

È vero che l'acqua è ricca di calorie? L'acqua frizzante aiuta la digestione? Bere acqua aiuta a dimagrire e ad eliminare tossine? Qual'è l'assunzione giornaliera consigliata di liquidi e quali sono le abitudini ed il rapporto che i bambini hanno nei confronti di questa importante risorsa? Sono solo alcune delle domande e degli argomenti contenuti e approfonditi nel progetto didattico-scientifico "L'Acqua come Alimento". Un progetto nato dalla collaborazione tra Acque Veronesi ed il Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Odontostomatologiche e Materno-Infantili dell'Università degli Studi di Verona.

Il presidente di Acque Veronesi Roberto Mantovanelli, il direttore dell'unità operativa di pediatria Attilio Boner ed il responsabile scientifico Angelo Pietrobelli hanno illustrato i risultati di uno studio realizzato sul consumo dell'acqua da parte dei ragazzi in età preadolescenziale. L'indagine, realizzata nei mesi scorsi attraverso la distribuzione di appositi questionari in diverse scuole e strutture sportive del territorio veronese, ha interessato circa un migliaio di bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni e ha avuto l'obiettivo di individuare e analizzare le abitudini alimentarti, il rapporto che i bambini veronesi hanno nei confronti dell’acqua e, sulla base dei dati raccolti, informarli ed educarli ad un suo corretto utilizzo, sfatando anche molti falsi miti su questa fondamentale risorsa per il nostro organismo.

Più della metà dei bambini intervistati riferisce una scarsa assunzione giornaliera di acqua. Circa il 70% dei bambini è consapevole di consumare pochi liquidi durante la giornata.

Uno studio importante e prestigioso che ci consente di capire quali siano le abitudini alimentari dei bambini veronesi e quale la loro percezione e la loro consapevolezza nei confronti di una risorsa fondamentale per la nostra vita e per il nostro organismo - ha commentato Mantovanelli - I risultati della ricerca confermano la scarsa assunzione di liquidi da parte dei bambini e questo è sicuramente un dato che invita a riflettere. Per questo abbiamo deciso di intraprendere azioni forti e mirate con l'obiettivo di informare, educare e sensibilizzare gli adulti di domani sull'importanza dell'acqua come alimento, accrescendo in loro la consapevolezza del suo valore. Partendo da questi presupposti, intraprenderemo un'altra impegnativa sfida, portare l'"Oro blu" tra i banchi delle scuole veronesi. Nei prossimi giorni partirà in via sperimentale il progetto "Quanta acqua hai bevuto oggi?", un imponente piano di informazione e sensibilizzazione che coinvolgerà non soltanto alunni, ma anche docenti e genitori. Solamente attraverso un'approfondita conoscenza delle tematiche idriche sarà possibile generare comportamenti responsabili e virtuosi nelle nuove generazioni, cercando così di promuovere l’acquisizione di stili di vita e abitudini corrette.

"I risultati di questo studio ci hanno permesso di capire che i nostri bimbi bevono poca acqua naturale e soprattutto bevono troppe bevande zuccherate invece dell'acqua, con rischi anche di sovrappeso - ha aggiunto il professor Pietrobelli - Diventa fondamentale quindi insegnare ai nostri bambini come sia indispensabile consumare quotidianamente in maniera responsabile e regolare l’acqua. Tra l’altro, ricordiamo che l'acqua non ha calorie".

Il progetto "Quanta acqua hai bevuto oggi?" interesserà in questi mesi alcune scuole campione del territorio veronese, con l'obiettivo di implementare in maniera significativa il piano di educazione-informazione nei prossimi anni, attraverso numerose azioni didattiche e scientifiche.

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