Acque Veronesi, 400 mila euro per risolvere le criticità della rete nella Bassa

L'opera di potenziamento e adeguamento delle infrastrutture fognarie riguarderà il Comune di Bovolone, per risolvere i problemi di natura ambientale e gli allagamenti, che hanno interessato soprattutto la zona di via Crosare

Roberto Mantovanelli

Sono partiti in queste settimane e dureranno 3 mesi i lavori di potenziamento e adeguamento delle infrastrutture fognarie nel Comune di Bovolone. L’intervento, realizzato da Acque Veronesi, rappresenta il secondo stralcio ed il completamento dell’opera già avviata a settembre del 2017 che prevede la realizzazione di un nuovo collettore fognario e di due nuovi sfioratori interrati sulla rete mista già esistente, la posa di un collettore scatolare lungo il canale Menaghetto e l’estensione di circa 650 metri di sottoservizi.
La rete del Comune del basso veronese ha presentato nel corso degli anni periodiche e a volte gravi criticità legate ad allagamenti che si sono manifestati in alcune località del paese, a causa della "vecchiaia" e dell’insufficienza della rete di collettamento.
La zona maggiormente interessata da tali fenomeni e quindi oggetto del cantiere della società consortile è quella di via Crosare. I lavori, una volta ultimati, consentiranno un sensibile miglioramento nel processo di smaltimento fognario e delle acque meteoriche di buona parte del paese, con conseguenti benefici per l’intera collettività. I tecnici di Acque Veronesi provvederanno nelle prossime settimane allo spostamento della tubazione del gas metano e dell’acquedotto di via Crosare, per lasciare il posto al nuovo collettore che avrà un diametro di 1200 millimetri. Al nuovo impianto saranno successivamente allacciate una serie di nuove griglie di raccolta delle acque e saranno collegate le caditoie stradali esistenti al fine di separare la rete delle acque reflue nere da quelle bianche.

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«Un intervento particolarmente importante e atteso che andrà a migliorare significativamente il sistema ambientale del territorio, risolvendo definitivamente le annose problematiche legate al sottodimensionamento delle infrastrutture – ha commentato il presidente di Acque Veronesi Roberto Mantovanelli –. Complessivamente, tra primo e secondo stralcio, l’opera di riammodernamento ed adeguamento degli impianti avrà un costo complessivo di circa 1 milione di euro (680 mila l’intervento del 2017, 374 mila il secondo stralcio), a beneficio di oltre 2 mila cittadini del paese».

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