Variati: «In Veneto ancora troppi escono di casa senza un valido motivo»

Il sottosegretario all'Interno, prima della presentazione del nuovo decreto da parte del Premier Conte, ha denunciato la situazione nella regione e chiesto maggiore responsabilità ai cittadini

Alcuni dei controlli messi in atto dalle forze dell'ordine

Continuano ad arrivare, dalle Prefetture del Veneto, numeri che tracciano un quadro preoccupante: sono ancora troppi quelli che, nonostante la sensibilizzazione e anche la prospettiva di una denuncia, continuano a lasciare le proprie abitazioni senza avere un valido motivo.

A scriverlo sulla propria pagina Facebook il 24 marzo, poco prima che il Premier Conte spiegasse il nuovo decreto, è Achille Variati, sottosegretario veneto al Ministero dell'Interno. 

I dati aggiornati a ieri (martedì, ndr) sono una conferma che nessuno avrebbe voluto avere: le forze dell'ordine, in Veneto, hanno denunciato 5310 persone e arrestato 27 persone. Dal 10 marzo sono state controllate 109.268 persone, i denunciati sono quindi circa il 5%. In media, le forze dell'ordine hanno controllato 8000 persone al giorno e di queste ne sono state denunciate 400.
Nel settore commerciale, i titolari di esercizi denunciati (sempre in Veneto) sono 138, 62 sono stati sanzionati e 9 sospesi, per un totale di 67911 controlli eseguiti.

Il sottosegretario ha poi anticipato alcuni contenuti del documento spiegato successivamente dal Presidente del Consiglio e richiamato i cittadini ad una maggiore responsabilità. 

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In queste ore, il Consiglio dei Ministri sta perfezionando l’inasprimento delle pene per chi non rispetta le norme per il contenimento del Covid-19: dalle sanzioni pecuniarie al sequestro dei veicoli utilizzati per gli spostamenti non giustificati da motivi di lavoro, di urgenza o di salute.
Vorrei, dunque, fare un appello alla responsabilità. Perché mentre medici, infermieri, protezione civile, forze dell’ordine, autorità locali e nazionali continuano a lavorare senza sosta per contenere il contagio, evitarne una diffusione così drammatica in altre parti d’Italia e limitarne i danni sulla società e sull’economia del Paese, ci sono persone che ancora continuano a trascurare la gravità di questa emergenza uscendo di casa senza che sia strettamente necessario.
Ho detto tante volte che ne usciremo insieme, e se lo faremo presto sarà merito di tutti. Ma oltre al merito c’è anche la colpa: chi contribuisce per irresponsabilità alla diffusione del contagio dovrà portare su di sé il peso di immagini come quelle che vediamo tutti i giorni sui nostri schermi.

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