Accordo tra Comune e Università di Verona per il recupero del Silos di Levante

Lo sviluppo della progettazione sono a carico dell'ateneo che poi otterrà in concessione due piani della struttura. Il Comune eseguirà le gare di appalto e seguirà i lavori che hanno un costo di quasi 4 milioni

Restauro e rifunzionalizzazione del Silos di Levante, appartenente al complesso dell'ex caserma Santa Marta, e successiva concessione del primo e del secondo piano della struttura a servizio dell'università di Verona. Questi sono i principali punti dell'accordo sottoscritto oggi, 6 giugno, tra il sindaco Federico Sboarina e il rettore dell'università Nicola Sartor.

L'intervento rientra nel "Bando Periferie" e nel più ampio progetto comunale di riqualificazione urbana di Veronetta. Prevede il complessivo recupero della struttura ottocentesca del Silos di Levante, per un costo di 3.875.000 euro. Lo sviluppo della progettazione è stato a carico dell'università, nei tempi previsti dalla convenzione con la presidenza del consiglio dei ministri. Il Comune eseguirà le gare di appalto e seguirà i lavori di recupero dell'immobile, finanziati con il contributo statale previsto dal bando. Gli interventi riguarderanno un edificio di circa 17mila metri cubi, a pianta rettangolare. Previsti il restauro, il risanamento e la conservazione degli apparati architettonici esterni austroungarici e una riconversione dei volumi interni che, una volta terminati i lavori, saranno destinati ad accogliere spazi espositivi, punti di ristoro e sale lettura e studio per gli studenti.

Il progetto complessivo di riqualificazione di Veronetta, oltre al Silos di Levante, prevede per il compendio dell'ex caserma Santa Marta anche il recupero della Casa del Capitano, per servizi sanitari con poliambulatori, e della Guardiania, per la sede della Delegazione Centro Vigili Urbani e spazi per le associazioni. Gli altri due lotti punteranno poi al recupero di Palazzo Bocca Trezza, da destinarsi ad uso uffici comunali e spazi per servizi sociali e di quartiere e la realizzazione di un campus universitario all'interno del compendio immobiliare dell'ex caserma Passalacqua, con impianti sportivi, parchi e parcheggi per il quartiere. Il costo complessivo previsto per i lavori è di 36.480.000 euro e il contributo statale sarà di 18 milioni.

Nell'ottica di una complessiva riqualificazione urbanistica di Veronetta - ha detto il sindaco - stiamo portando avanti, in collaborazione con l'università, accordi importanti che puntano alla creazione di nuovi spazi a favore della collettività. In questa direzione va il progetto di sistemazione del Silos di Levante che, una volta completato, metterà a disposizione dell'ateneo moderne e funzionali sale per lo studio e la lettura degli studenti. La qualità della vivibilità del quartiere di Veronetta non passa solo dal rafforzamento dei controlli nell’ambito della sicurezza ma anche da un articolato progetto di recupero di aree oggi inutilizzate che, in futuro, possono diventare luoghi a servizio di tutta la cittadinanza. Attraverso la riqualificazione di questi spazi urbani andiamo a riappropriarci di parti importanti del nostro territorio, per rendere Veronetta uno dei quartieri più belli e vivibili della città.

"Il Comune ci ha chiesto di farci carico della progettazione e del recupero del Silos di Levante - ha poi aggiunto Sartor - Abbiamo accolto con favore questa proposta anche perché nel progetto è prevista la destinazione di due dei quattro piani del Silos ad uso universitario. Inoltre, il progetto risponde al più ampio obiettivo di coinvolgere il quartiere con la vita studentesca. Sono sicuro che i nostri ragazzi potranno dare un enorme contributo al miglioramento della qualità della vita di Veronetta".

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Un progetto - ha precisato l'assessore Luca Zanotto - che punta al recupero urbanistico-storico di un complesso architettonico importante. In particolare, per quanto riguarda il Silos di Levante si procederà con il recupero della struttura che, nei suoi spazi interni, sarà riadeguata alle future esigenze del quartiere e dell'ateneo. Terminata la fase di progettazione, l'avvio dei lavori è ipotizzabile a partire da gennaio 2020.

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