A22. Pronti 730 milioni di euro in investimenti per la provincia di Verona

Sono stati presentati i progetti della società, che vanno dalla realizzazione di una terza corsia per alcuni tratti dell'autostrada, alla costruzione di distributori di metano e idrogeno, fino al nuovo hub di Isola della Scala

L’ormai tradizionale incontro che si tiene il 6 novembre nell’ex Oratorio di San Leonardo, a Nogarole Rocca

Sono oltre 730 i milioni di euro di investimenti in infrastrutture pianificati per i prossimi anni da Autostrada del Brennero SpA per la sola provincia di Verona. Il punto è stato fatto mercoledì mattina, a Nogarole Rocca, in occasione dell’ormai tradizionale incontro che si tiene il 6 novembre nell’ex Oratorio di San Leonardo. «Sono stati gli Enti Pubblici locali a realizzare l’autostrada del Brennero – ha ricordato l’Amministratore Delegato, Diego Cattoni –. Quella Società che allora costituirono e che oggi ancora pienamente controllano è pronta a investire oltre sette miliardi di euro in nuove infrastrutture, una cifra simile a quella che due Stati, l’Italia e l’Austria, sostenuti dall’Europa, hanno investito in un’opera ciclopica come il tunnel del Brennero».

Accolti dal sindaco di Nogarole Rocca, Luca Trentini, e dal Presidente della Provincia di Verona, Manuel Scalzotto, che di Autostrada del Brennero SpA è Vicepresidente, l’Amministratore Delegato, Diego Cattoni, e il Direttore Tecnico Generale, Carlo Costa, hanno illustrato agli amministratori locali e ai cittadini convenuti i progetti della Società legati, in buona parte, al rilascio della nuova concessione. Cattoni è partito da un dato: «Alla fine degli anni ’80 la rete autostradale italiana era ai vertici europei. Da allora, però, si è fatto pochissimo e oggi ci ha superato anche la Spagna». Autostrada del Brennero SpA è pronta a partire con la Campogalliano-Sassuolo, la Cispadana e, in prospettiva, la Ferrara-Porto Garibaldi. «Ma – ha ricordato Cattoni – Autostrada del Brennero è anche ferrovia e lo sarà sempre di più grazie al tunnel del Brennero, che cofinanziamo, e grazie ai nostri progetti sull’intermodalità». Il primo, per importanza, è quello di Isola della Scala. «Se vogliamo spostare il traffico merci dalla strada alla ferrovia, abbiamo bisogno di un nuovo grande hub intermodale a Verona che affianchi il Quadrante Europa, non certo con l’intenzione di contrapporsi ad esso. Se sapremo potenziare l’offerta infrastrutturale – ha osservato Cattoni - ci attende un mercato con una dimensione potenzialmente tripla rispetto all’attuale, ma il nuovo centro di Isola della Scala avrà successo solo se sarà realizzato in collaborazione col territorio e con il Quadrante Europa». Cattoni ha quindi indicato le principali opere previste nel Piano Economico Finanziario (4,1 miliardi) legato alla nuova concessione che ricadranno in Provincia di Verona: terza corsia da Verona a Modena, terza corsia dinamica da Bolzano a Verona, due nuove stazioni autostradali, a Villafranca e a Vigasio, oltre a 200 milioni di interventi sulla viabilità ordinaria che porta in autostrada. In chiusura, Cattoni ha ricordato anche gli investimenti nelle energie rinnovabili che, oltre a nuove stazioni per la ricarica elettrica e per i veicoli a metano, prevede anche la realizzazione di uno dei prossimi quattro distributori di idrogeno proprio a Verona.

Al Direttore Tecnico Generale, Carlo Costa, il compito di dettagliare tutti i progetti del Piano e calarli nella realtà specifica della Provincia di Verona: dalla terza corsia, ai sovrappassi, dalle barriere fonoassorbenti, alle stazioni autostradali, dai parcheggi alle aree di servizio, dagli impianti tecnologici alle manutenzioni straordinarie delle opere d’arte, per un totale che supera i 730 milioni di euro. «La particolarità degli investimenti del Piano, parte dei quali vede già un avanzato stato di progettazione, è il consumo minimo di territorio. La terza corsia, ad esempio, sarà realizzata a invarianza di sedime autostradale. Autostrada del Brennero – ha concluso Costa – ha da tempo capito che il futuro non passa da un ulteriore consumo di suolo, ma dalla capacità che avremo di servirci delle nuove tecnologie per riuscire a far spostare le persone e le merci in modo sempre più efficiente, integrando strade e ferrovie».

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A tirare le conclusioni della mattinata è stato il Vicepresidente della Società, Manuel Scalzotto: «Oggi sono stati presentati progetti estremamente positivi per tutti, in particolare per i nostri territori, dato che questi investimenti genereranno ricchezza e benessere. Sessant’anni fa, gli Enti Pubblici locali faticarono a convincere lo Stato della necessità dell’autostrada. Oggi, il confronto per la nuova concessione è ancora aperto, ma siamo e restiamo ottimisti circa la sua positiva soluzione».

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