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Ripartono i tour “Verona Fortificata”, con due nuove mete in programma

La Torre Massimiliana 1 e Castel San Felice sono in calendario per le prossime due date del progetto, mentre scade il 30 settembre la possibilità di presentare idee per il riuso sostenibile e la valorizzazione di forti strutture militari ottocentesche

A settembre, torna “Verona Fortificata” con due appuntamenti dedicati alla scoperta di altrettanti storici manufatti militari delle Torricelle, praticamente sconosciuti ai veronesi: la Torre Massimiliana 1 e Castel San Felice.
Dopo aver svelato a migliaia di persone Forte Procolo, Chievo e Sofia, il progetto, che punta a valorizzare il sistema dei forti e delle mura della nostra città, farà conoscere la Torre Massimiliana 1, sabato 14 settembre, e Castel San Felice, sabato 21 settembre. Per entrambi sono in programma una serie di visite guidate pomeridiane. I tour sono gratuiti, ma è necessario iscriversi. Per farlo basta connettersi al sito veronafortificata.comune.verona.it che collega alla piattaforma gratuita ‘eventbride’ e lì scegliere data e ora che si preferisce.

Scade, invece, lunedì 30 settembre, la possibilità di presentare, da parte di associazioni, privati e professionisti, i progetti per il riuso sostenibile e la valorizzazione di forti e strutture militari ottocenteschi. Ad oggi, sono giunte complessivamente 8 proposte: 2 per Forte Sofia, 2 per Castel San Felice, 2 per Forte Chievo, 1 per Forte Preara e per Forte Lugagnano. Chi volesse avanzare le proprie idee lo può fare collegandosi alla pagina “Verona Fortificata” del Comune, scegliendo la sezione ‘Proposta progettuale’.

Le nuove iniziative sono state presentate, venerdì mattina a palazzo Barbieri, dagli assessori alla Pianificazione urbanistica e all’Ambiente Ilaria Segala, ai Rapporti con l’Unesco Francesca Toffali e ai Lavori pubblici Luca Zanotto. Presente anche la consigliera Paola Bressan.

«Sia la Torre Massimiliana che Castello San Felice – ha detto l’assessore Segala – sono strutture che i veronesi probabilmente non hanno mai visto. Quella offerta da Verona Fortificata, quindi, sarà un’occasione pressoché unica per scoprirli, vederli e conoscerne la storia. Affinché tornino a vivere, però, è necessario che questi luoghi e gli altri forti, che sono parte della nostra memoria storica, abbiano una destinazione e una finalità definita. Per questo, invito chi fosse interessato ad avanzare le proprie proposte: siamo aperti alle nuove progettualità, le valuteremo per provare a mettere in rete questo nostro straordinario patrimonio architettonico, storico e turistico».

«L’anno prossimo – ha detto l’assessore Toffali – ricorreranno i 20 anni dal riconoscimento di Verona come città Patrimonio dell’Unesco. Stiamo organizzando, in collaborazione con l’assessore Briani, mostre, convegni e visite guidate direttamente sulla cinta muraria e sui forti in modo da sviluppare percorsi non convenzionali di scoperta della città. Ma siamo pronti ad avviare anche una campagna di verifica sugli abusi realizzati in questi anni sulle Torricelle nei confronti del sistema murario, sovrapponendo il catasto napoleonico a quello attuale. Le verifiche riguarderanno sia la presenza di eventuali edifici abusivi che la chiusura, con cancelli o sbarramenti, di percorsi lungo le mura. Si tratta di irregolarità che non possono essere sanate».

«Ricordo che sono i volontari e le associazioni a rendere possibili queste visite – ha detto l’assessore Zanotto –. La loro passione e il loro impegno rappresentano un fondamentale contributo per la tutela di questi luoghi. A loro, quindi, va un doveroso ringraziamento».

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