«Droni militari nel Veronese per controllare le strade a Pasqua e Pasquetta»

La misura è stata annunciata nel consueto punto stampa giornaliero tenuto dal sindaco Sboarina, al quale ha partecipato anche il generale Tota, per spiegare il funzionamento dei dispositivi

 

«Vorrei partire con un ringraziamento. La mascherina che porto oggi mi è stata data dalla Fevoss, che si sta adoperando per fornire questi dispositivi lavabili e riutilizzabili a tanti istituti, anche casa circondariali». 
Ha esordito così il sindaco di Verona, Federico Sboarina, nel consueto punto stampa che si è tenuto alle 12.30 di venerdì 10 aprile, per poi proseguire sul stato del Comune dopo l'incontro della Commissione Bilancio. 
«È evidente che questa emergenza ha colpito e sta colpendo duramente le nostre attività economiche e gli enti locali. Con il decreto di marzo si può utilizzare "l'avanzo libero" per la ripresa, ma il protrarsi di questa situazione ha determinato delle minori entrate per l'amministrazione locale, siamo nell'ordine di circa 50 milioni di euro, rende insufficente questa misura. Ci stiamo comunque lavorando, ma servono due cose fondamentali: un intervento strutturale da parte del Governo per tutti i Comuni, che diversamente non riuscirebbero ad erogare i soliti servizi; una misura imprenscindibile come lo è quella della sburocratizzazione. Questa emergenza deve essere combattuta con strumenti di altrettanta forza».

Il primo cittadino ha inoltrato anche un'altra richiesta: «Mi confrontavo con il presidente della Camera di Commercio. La nostra è particolarmente virtuosa ed ha un patrimonio importante che non può utilizzare. La richiesta di cui mi farò parte con il presidente Riello, è quindi quella di fare in modo che laddove ci sono delle Camere di Commercio come la nostra, virtuose, abbiano la possibilità di usare per le proprie imprese, per la ripresa, quelle somme importanti che ad oggi non possono utilizzare. Ben vengano interventi come i Buoni Spesa, però è evidente che non può essere solo questo».

«Il comunicato dell'Azienda Zero sto cercando di capirlo nella sua complessità, perché 167 nuovi contagi dalle 17 di ieri, a mia memoria non avevo mai visto nell'arco delle 12 ore. È un numero importante che mi fa ribadire quanto già detto nei giorni scorsi, ovvero la necessità di fare una Pasqua e una Pasquetta diverse all'interno delle nostre case. Non possiamo vanificare tutti i sacrifici fatti fino ad ora, sarebbe imperdonabile».

DRONI - I droni dell'esercito italiano a Verona per i controlli di Pasqua, a tutela della salute dei cittadini. Controlleranno le persone e i veicoli dall'alto e faranno intervenire in tempo reale le pattuglie delle forze dell'ordine.
Una misura eccezionale, che la città di Verona è tra le prime a sperimentare, decisa nel Comitato ordine pubblico come strumento aggiuntivo alle misure preventive già in atto e alla task force predisposta per i controlli nel fine settimana pasquale.
L'obiettivo è di evitare che Verona, essendo crocevia viario, possa essere attraversata da spostamenti provenienti da altre zone. Situazioni che rischierebbero di vanificare i sacrifici fatti fino ad oggi dai veronesi.

Ecco perché, a supporto di tutte le Forze dell'Ordine, ci saranno anche tre droni messi a disposizione dal Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto. Si tratta di una sistema speciale che l'esercito italiano utilizza nelle missioni all'estero. In accordo con l'Enac e l'autorità dell'aeroporto di Villafranca, voleranno uno alla volta, telecomandati da terra dai militari del Comfoter di Supporto con l'ausilio del personale della Questura. Il collegamento con le Forze dell'ordine permetterà in tempo reale di indirizzare le pattuglie laddove dovessero registrarsi situazioni o comportamenti non in linea con quanto previsto dai provvedimenti per il contenimento del virus. Già domani i droni sorvoleranno la città con una serie di esercitazioni, mentre a Pasqua e Pasquetta saranno a tutti gli effetti in servizio.

«Mettiamo in campo un ulteriore strumento per salvaguardare la salute dei cittadini – ha detto il sindaco -. Vogliamo assolutamente evitare che possano crearsi situazioni a rischio contagio, vorrebbe dire vanificare tutti i sacrifici fatti fino ad ora da ciascuno di noi, oltre che rallentare la ripresa che tutti auspichiamo possa partire il prima possibile. Il Comfoter di Supporto ci affianca mettendo a disposizione la propria tecnologia, ciò ci permette anche di coordinare al meglio le forze in campo e veicolare le pattuglie su controlli mirati. Il Comitato ordine pubblico ha organizzato un sistema integrato che coinvolge non solo la città ma tutta la provincia, con le Forze dell'Ordine e le Polizie locali che opereranno in sinergia con tutte le risorse a disposizione. Purtroppo, anche oggi il numero dei nuovi contagi su scala provinciale non è rincuorante. L'obbligo, quindi, a cui tutti siamo chiamati, è quello di perseverare nel rispetti dei comportamenti previsti per contenere il contagio. Sarà una Pasqua diversa da tutte le altre e che certamente ricorderemo, ma non può essere diversamente. Il destino di tutti dipende dal comportamento di ciascuno, sarebbe imperdonabile buttare all'aria quanto fatto fino ad ora».

«Il successo di una strategia si ottiene con la collaborazione di tutti i cittadini e delle istituzioni – ha detto il generale Tota -. E questa sinergia dimostra la volontà di lavorare insieme per il bene della comunità. Verona è la prima città in cui viene usata questa strumentazione speciale. L'abbiamo fatta arrivare dal 41° reggimento Cordenons di Sora, sarà usata nei prossimi giorni ma rimarrà a nostra disposizione finché ne avremo necessità».

Sono tre i droni del Comfoter di Supporto che saranno usati per i controlli di Pasqua. Ne vola uno alla volta, mentre gli altri due vengono caricati a terra. Sono controllati e guidati da un nucleo di militari attraverso una postazione ad hoc, che permette di muovere il velivolo nella direzione desiderata. Possono volare fino a 900 piedi d'altezza.

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