Riqualificazione ex Tiberghien: "Non esiste alcun accordo sul progetto"

Stefano Vallani, Anna Leso, Carlo Pozzerle e Michele Bertucco, con due note distinte, sottolineano la situazione nella quale si troverebbe l'iter che dovrebbe riportare "alla vita" l'area tra borgo Venezia e San Michele Extra

E’ ormai evidente che non esiste alcun accordo definito sul progetto di riqualificazione dell’area ex Tiberghien. Lo dimostrano le richieste della proprietà dell’area, che sono in antitesi con quanto ha fatto credere finora l’amministrazione, ma lo dice anche l’intervento piuttosto poco concreto dell’assessore Segala di ieri (venerdì, ndr) sera a San Michele in occasione della proiezione del bellissimo documentario sull’ex lanificio, nel corso del quale la rappresentante della giunta comunale non è stata in grado di dare alcun elemento di concretezza in merito al piano di recupero ma si è limitata ad illustrare in astratto il suo punto di vista. Pura poesia.

Inizia così la nota congiunta del consigliere comunale del Partito Democratico di Verona Stefano Vallani, del consigliere del gruppo misto Anna Leso e di quello della Settima Circoscrizione, per il PD, Carlo Pozzerle. Al centro della discussione la riqualificazione dell'area situata tra San Michele Extra e borgo Venezia, per la quale Azione Comunitaria aveva raccolto e inviato al Comune oltre mille firme dei cittadini, a sostegno di alcune istanze sul progetto. 

E’ evidentemente fallito l’iter “extra-istituzionale” imboccato dall’assessore, che si era affidata ad un “gruppo di lavoro” fatto di esperti” con l’effetto di escludere cittadini, consiglio di Circoscrizione e Consiglio comunale da ogni percorso partecipativo.

Il fatto che ora l’assessore sia tornata a chiedere la convocazione della commissione consiliare competente – dopo che ha lasciato languire per quasi un anno ben due richieste di commissione del consigliere Stefano Vallani, una del 2017 e l’altra del giugno 2018 – dimostra che Segala si è convinta di dover tornare alla realtà.

Come chiediamo da tempo, il confronto deve tornare nelle sedi ufficiali in Comune e in Circoscrizione; è urgente terminare l'analisi delle osservazioni alla Variante 23 e fare chiarezza sulle fantasiose strutture a servizio del quartiere (asilo, casa per anziani) di cui si è parlato recentemente. E’ necessario un altro asilo a 300 metri da uno già esistente? La proposta di casa per anziani è compatibile con i piani di zona della Regione? Sono state fatte tutte queste valutazioni?

Una volta valutati costi e benefici di tutte le proposte sul piatto si potrà procedere ad un reale progetto di riqualificazione che abbia come obiettivo principale non la propaganda ma il recupero funzionale per il quartiere, come richiesto anche dalla popolazione di San Michele nel corso della bellissima serata del 12 ottobre.

Anche il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune, Michele Bertucco, ha preso di mira Palazzo Barbieri con una nota diffusa, sottolineando la fase di stallo nella quale verserebbe il progetto. 

Diversamente da quanto annunciato dall’amministrazione comunale nelle settimane scorse, per la riqualificazione dell’area Tiberghien non esiste alcun accordo con la proprietà. Anzi l’osservazione alla scheda norma presentata dalla società Verona 2007 srl chiede di riportare la superficie commerciale ammissibile agli originari 15 mila metri quadri del “Piano Tosi”. Si tratta di un “ritorno al passato” aggravato dalla richiesta di una fortissima quota di alberghiero (10 mila metri quadri) e dalla pretesa di edificare per il 75% dei volumi originari. In realtà quest’ultima richiesta è del tutto fuori luogo in quanto il Paqe (Piano d’Area Quadrante Europa di emanazione regionale) dice testualmente che al Tiberghien è possibile costruire “fino al 75%” dei volumi originari, ma non obbliga a farlo, e tanto meno dà alla proprietà il diritto di pretenderlo.

Stiamo vedendo di che pasta è fatta questa amministrazione, la quale annuncia accordi inesistenti per tenere buoni i cittadini; si dimostra incapace di programmare il territorio negli interessi dei quartieri, e svicola da ogni richiesta confronto. Da mesi giace ignorata presso la Presidenza del Consiglio la mia proposta di delibera per un forte ridimensionamento della possibilità di edificazione (il che deve necessariamente passare da una motivata revisione del Paqe di competenza regionale) in favore di più verde e più servizi pubblici per i cittadini. Ma a quanto pare questo Sindaco e questo assessorato preferiscono raccontare favole ai cittadini. Riusciranno i nostri eroi a tenere duro sui 6 metri quadri massimi di commerciale o anche questa volta molleranno il punto?

Osservazione_Verona_2007_srl_settembre_2018

Allegati

Potrebbe interessarti

  • Autostima: cos'è e come ci si lavora

  • Sanità, nascono in Veneto i team di assistenza primaria: «Facilitare l'accesso alle cure»

  • Avis Regionale Veneto e Confservizi Veneto: siglata una importante collaborazione

  • Riso: proprietà e ricette salutari

I più letti della settimana

  • Tragedia sulla SR450, tre ragazzi investiti da un'auto: due 20enni morti

  • Trattore si ribalta e non gli lascia scampo: morto un agricoltore

  • Cadavere trovato nel canale "Menaghetto": la donna è stata identificata

  • Cosa fare a Verona e provincia durante il weekend dal 19 al 21 luglio 2019

  • Stroncata da una malattia durante una vacanza: 17enne muore in Grecia

  • Incidente in moto sull'A22 all'uscita per Affi: un morto e un ferito grave

Torna su
VeronaSera è in caricamento