Sabato, 18 Settembre 2021
Attualità Sommacampagna / Via Libia

«La TAV va avanti tra Sommacampagna e Sona. E ANCAP rimane dov'è»

A dirlo è Vincenzo D'Arienzo, Senatore del Partito Democratico nella Commissione Infrastrutture e Trasporti: «Nel tempo sono emerse due necessità: la continuità aziendale e, quindi, i posti di lavoro e lo sviluppo dell'Alta Velocità che per noi è crescita»

ANCAP - La sede di Sommacampagna

«La doppia buona notizia è arrivata: l'Alta Velocità nel tratto Sommacampagna/Sona va avanti senza abbattere la società di porcellana ANCAP che si trova lungo il tracciato come, invece, era previsto». A confermarlo è il Senatore del Partito Democratico Vincenzo D'Arienzo della Commissione Infrastrutture e Trasporti, che fornisce un quadro sui lavori in atto per il tratto della TAV Brescia-Verona, inaugurato lo scorso 5 ottobre a Lonato. 
Rimarrà dov'è dunque la storica ditta di porcellane situata nel Comune di Sommacampagna, che inizialmente era destinata al "trasloco" per fare spazio all'Alta Velocità. «Il progetto originario - prosegue D'Arienzo - prevedeva il posizionamento dei binari esattamente sopra una parte dei capannoni dell'azienda, ragion per cui con due delibere CIPE era stato deciso lo spostamento in un'altra area idonea, che la proprietà aveva già individuato accanto al centro commerciale La Grande Mela.
Il consorzio CEPAV2, general contractor dell’opera, aveva già preparato i contratti con la ANCAP per definire progetti e acquisti relativi allo spostamento. Nel tempo, però, sono emerse due necessità: la continuità aziendale e, quindi, i posti di lavoro e lo sviluppo dell'Alta Velocità che per noi è crescita.
Un anno fa, quindi, sollecitato dal vicesindaco del Comune di Sommacampagna, Giandomenico Allegri, abbiamo valutato le opzioni possibili per perseguire i due obiettivi. Per questo, avevo chiesto a Rete Ferroviaria Italiana di approfondire l’ipotesi di far transitare i treni ad alta velocità in quella zona senza coinvolgere la ANCAP», commenta il Senatore.

«Per quanto mi riguarda - spiega Giandomenico Allegri, vicesindaco del Comune di Sommacampagna - dopo anni di contrapposizioni, ho cercato di favorire il dialogo tra le parti coinvolgendo le amministrazioni comunali interessate. In merito alla proposta, gli esperti di Rete Ferroviaria Italiana avevano detto che sarebbe stato possibile utilizzare lo stesso sedime ferroviario esistente per creare una piccola deviazione nell'ambito della quale si potevano sia costruire i binari dedicati all'alta velocità sia addirittura riallocare l'attuale linea storica. Tutto questo senza ulteriori espropri e, quindi, senza più demolire la ANCAP».
Un anno di incontri di vario genere: tecnico, per consolidare l’ipotesi progettuale, ed economico con l’azienda, per affrontare insieme le modifiche necessarie anche alla salvaguardia del sito produttivo.

«Il cerchio si è chiuso: l’accordo è stato trovato, anche la ANCAP ha acconsentito alla deviazione dei binari e CEPAV2 potrà proseguire i lavori in corso tra Brescia e Verona. L'intesa tra le parti è stata sottoscritta ieri (venerdì, ndr).
Una buona notizia per Verona perché consente contemporaneamente di salvaguardare posti di lavoro e di riprendere velocemente progetti e iniziative volte alla più rapida realizzazione della tratta, tenendo conto di definirla entro le olimpiadi del 2026», conclude D'Arienzo.

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