Martedì, 16 Luglio 2024
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Assegnati 17 nuovi medici di base all'Ulss 9. «Ancora tante le zone carenti»

«Il sistema non riesce a promuovere e valorizzare adeguatamente questa professione», ha denunciato il sindacato dei pensionati di Cgil Verona

Sono 92 in tutto il Veneto, di cui 17 nell'Ulss 9 Scaligera, i professionisti che hanno risposto all'avviso di Azienda Zero per il reperimento di medici di medicina generale a copertura delle zone carenti. A riferirlo è la Spi Cgil di Verona, che evidenzia tra le 17 nuove assegnazioni per la provincia scaligera la presenza di: un'assegnazione per trasferimento, undici nuovi inserimenti in graduatoria e cinque assegnazioni di diplomati. E anche se tutti accetteranno l'incarico, il numero delle zone carenti di medici di base nel Veronese rimarrà ancora molto alto. Infatti, alla fine dell'aprile scorso, queste zone erano 213.

Il sindacato dei pensionati veronesi denuncia dunque la mancanza di un sostanziale miglioramento. «Inoltre, come dimostra il caso dei tre nuovi medici di famiglia di Parona, che erano stati individuati con la graduatoria di dicembre 2023, possono passare anche molti mesi dal momento dell’assegnazione dell’incarico all’effettiva entrata in esercizio - ha aggiunto Spi Cgil Verona - Oltre alle falle di un sistema che non riesce a promuovere e valorizzare adeguatamente questa professione».

«Come pensionate e pensionati e come sindacato chiediamo con forza l’intervento delle istituzioni che hanno la responsabilità di tutelare la salute delle persone al fine di mettere in campo misure e politiche che consentano ai nuovi medici di essere immediatamente operativi - ha dichiarato Adriano Filice, segretario generale di Spi Cgil Verona - Non ci riferiamo soltanto a chi governa la sanità ma anche alle amministrazioni comunali, ai sindaci che hanno la responsabilità della salute della collettività. Riteniamo che questa sia la vera emergenza e che si debba fare di tutto per trovare soluzioni alle problematiche che impediscono l’immediata attivazione dei medici di famiglia». E Filice reclama, inoltre, una maggiore attenzione da parte di tutte le istituzioni rispetto alla condizione sociale delle famiglie: «Le liste d’attesa per le visite specialistiche, quelle per l’accoglienza nelle case di riposo, la qualità dell’assistenza, la carenza di medici di famiglia, la grande problematica dell’assistenza alle persone non autosufficienti, sono queste, oggi, le priorità delle famiglie. E dovrebbero essere anche le priorità di chi amministra la sanità e le istituzioni locali».

E per quanto riguarda, infine, la continuità assistenziale (ex guardie mediche), nelle graduatorie pubblicate da Azienda Zero al 20 maggio 2024 risultano soltanto 5 nuovi assegnazioni per tutto il Veneto, nessuna delle quali riguarda l’Ulss 9, ha denunciato ancora il sindacato dei pensionati di Cgil, ricordando che, al 2 aprile 2024, nell’Ulss 9 risultavano vacanti 114 incarichi da 24 ore settimanali.

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