Zaia: «Governo approvi tutte le linee guida che sono ancora in sospeso»

Il presidente del Veneto ha dichiarato di avere completato le linee guida per la riapertura dei centri termali. A giugno poi riaprono i servizi per l'infanzia, ma manca ancora la validazione delle linee guida per la fascia di età 0-3 anni

 

Linee guida e case di riposo. Sono stati questi gli argomenti principali della conferenza tenuta oggi, 26 maggio, dal presidente del Veneto Luca Zaia sull'emergenza coronavirus. Zaia ha letto, come sempre, i dati del bollettino sulla diffusione del virus in regione, ma ha anche fornito qualche aggiornamento sulle linee guida e cioè sulle disposizioni che permettono alle attività di ripartire dopo la chiusura imposta dall'epidemia. L'assessore regionale alla salute e al sociale Manuela Lanzarin è poi intervenuta sulle case di riposo, presentando le modalità per i nuovi accessi e le visite in queste strutture.

Luca Zaia ha spiegato che il Veneto non è stato inserito nelle regioni in cui è partita la sperimentazione dell'app Immuni, ovvero l'applicazione che dovrebbe aiutare le autorità a monitorare i contatti sociali, in modo tale da poterli facilmente ricostruire nel caso in cui un cittadino venisse scoperto positivo al coronavirus. «Noi comunque abbiamo il nostro progetto di bio-monitoraggio», ha aggiunto il presidente regionale.

Sulle linee guida, Zaia ha annunciato un importante passo avanti: «Abbiamo completato le linee guida per le terme e quindi presto con un'ordinanza permetteremo anche alle attività termali di ripartire. A giugno poi potranno riaprire i centri estivi e tutti i servizi per infanzia e adolescenza. Sono state validate le linee guida per i servizi rivolti alla fascia di età 3-17 anni e chiedo al Governo di validare anche le linee guida per la fascia di età 0-3 anni. Noi siamo pronti per partire a giugno, ma serve che il governo validi queste linee guida ed anche tutte le altre che sono ancora in sospeso».

E un altro passo avanti sono le linee guida per le case di riposo. «Andiamo così a regolamentare le nuove prese in carico e gli accessi - ha spiegato Zaia - In sostanza è dall'8 marzo che le case di riposo sono chiuse e ci sono tanti familiari che chiedono di poter accedere. Noi rispettiamo l'autonomia di queste strutture, ma in questo modo diamo gli strumenti per poter far entrare i familiari».
L'assessore Lanzarin ha poi specificato che le linee di indirizzo non varranno solo per le case di riposo ma anche per tutte le strutture residenziali extra-ospedaliere, quindi comprondono anche le strutture per disabili o per chi soffre di problemi mentali o di dipendenza. «Le abbiamo già inviate ai direttori generali delle Ulss e saranno loro poi a girarle a tutte le strutture, ma si possono applicare già da oggi - ha spiegato Lanzarin - Le tematiche principali sono due: i nuovi accessi, quindi i nuovi ospiti che potranno essere presi in carico dalle strutture, e le visite. I nuovi ospiti, prima dell'accesso, dovranno essere sottoposti a tampone e messi in isolamento. E dopo 14 giorni, dovranno essere sottoposti ad un nuovo tampone. Ai visitatori chiediamo di limitare comunque l'accesso. E a chi gestisce le strutture chiediamo di valutare i visitatori, misurandogli la febbre e sottoponendoli ad un questionario e ad un test rapido. Chiediamo di tenere un registro delle visite, così da favorire un eventuale tracciamento dei contatti. Gli ingressi devono essere scaglionati, limitati e su prenotazione, per evitare assembramenti. È sempre preferibile che gli incontri si facciano all'aperto. E poi prevediamo due modalità di incontro: uno tramite schermo di vetro o plexiglass oppure indossando una visiera ed una mascherina ffp2 senza filtro».

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