Zaia firma ordinanza per semplificare accessi alle case di riposo

Il presidente del Veneto lo ha annunciato durante l'aggiornamento sull'emergenza coronavirus, durante il quale ha lanciato anche un appello ai cittadini per rispettare le regole anti-Covid

 

L'aveva annunciato nei giorni scorsi ed oggi, 22 giugno, è passato dalle parole ai fatti. Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha firmato il provvedimento che semplifica le visite e la presa in carico di nuovi ospiti nelle case di riposo venete e nelle altre strutture socio-sanitarie extra-ospedaliere. Il comitato tecnico-scientifico regionale ha validato le nuove linee guida che da oggi sono in vigore. Zaia, però, non le ha presentate ed ha lasciato il compito di esporle al suo assessore alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin.

Zaia ha voluto parlare di altro durante l'aggiornamento sull'emergenza coronavirus. Il governatore ha letto il bollettino odierno e poi ha lanciato un appello alla responsabilità, alla prudenza ed al rispetto delle regole, rivolto a tutti i veneti. «Abbiamo un lento e costante calo dei contagiati e dei ricoverati in ospedale per Covid-19, ma in questo fine settimana abbiamo ricevuto un sacco di segnalazioni per il mancato rispetto di alcune regole basilari - ha esordito Zaia - Abbiamo ricevuto foto e video di assembramenti in spiagge, piazze e bar. È vero che abbiamo riaperto tutto, ma con la riapertura si è spostata la responsabilità dagli ospedali ai cittadini. Abbiamo tutti una responsabilità individuale ed una collettiva, perché se io mi comporto male metto a repentaglio la salute mia e quella della comunità. E quindi mi appello a coloro che hanno dato vita agli assembramenti, nei quali possono aver contratto il virus, portandolo poi a casa. Il mio appello non è quello di restare a casa, ma si può uscire e fare vita sociale, ma rispettando le regole. E quindi in caso di assembramenti bisogna indossare la mascherina, perché il virus c'è ancora, ci preoccupa ed in caso di una nuova grande reinfezione saranno inevitabili pesanti restrizioni».

Sull'ordinanza con le nuove linee guida, Zaia ha fatto un semplice introduzione, lasciando poi all'assessore Lanzarin il compito di entrare nei dettagli. «Abbiamo semplificato l'accesso ai familiari che vogliono far visita al parente ospitato nella casa di riposo - ha detto il presidente del Veneto - Speriamo che questo sblocchi una situazione che stava diventando tragica non solo nelle case di riposo ma anche nei centri per disabili e in altre realtà dove le visite dei familiari sono ancora vietate e quindi gli ospiti si sentono abbandonati. Abbiamo anche semplificato le procedure per la presa in carico dei nuovi ospiti. Quindi, la preghiera che faccio è che si riapra tutto».
Manuela Lanzarin ha poi illustrato i punti principali delle nuove linee guida: «Le modalità delle visite saranno uguali per tutte le strutture socio-sanitarie extra-ospedaliere, mentre per i nuovi accessi abbiamo differenziato le case di riposo dalle altre realtà. Se il nuovo ospite della casa di riposo arriva dal suo domicilio, deve sottoporsi al tampone e restare in isolamento nella struttura per 14 giorni. Poi gli viene fatto un nuovo tampone e, se risulta negativo, entra nella casa di riposo regolarmente. Se l'ospite entra in casa di riposo da una struttura sanitaria, invece, non deve essere messo in isolamento. E se l'anziano è stato ricoverato in ospedale, prima di rientrare in casa di riposo, viene preso in carico da un ospedale di comunità per l'isolamento e poi rientra nella struttura per anziani. Nelle strutture non per anziani, i nuovi ospiti entrano normalmente, ma prima devono essere sottoposti a tampone. Le visite dei familiari, infine, in tutte le strutture, devono essere prenotate e al massimo i visitatori potranno essere due per ogni singolo ospite. E le visite potranno essere al massimo di trenta minuti. Ai visitatori, prima dell'ingresso, verranno fatte delle domande sul loro stato di salute. Inoltre, i gestori della struttura e i visitatori dovranno anche firmare un patto di responsabilità. Infine, durante la visita, sia i familiari che l'ospite dovranno indossare la mascherina».

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