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Protesta dei parlamentari leghisti di Verona per la riapertura del Catullo

Vito Comencini e Vania Valbusa hanno rispedito la tessera del Marco Polo Club

 

«L'aeroporto Catullo di Verona è ancora chiuso, mentre altri scali italiani anche più piccoli hanno riaperto già dal 4 maggio, e quello che più preoccupa è che sembra non esserci una vera strategia di rilancio».
I parlamentari veronesi della Lega continuano il loro braccio di ferro per riaprire il prima possibile l'aeroporto Catullo. A parlare è stato i deputato Vito Comencini che in segno di protesta ha annunciato: «Come gesto simbolico rispedisco con una lettera la Marco Polo Club al presidente di Save Enrico Marchi, che nelle scorse settimane l'ha inviata ai parlamentari veneti per usufruire dei servizi dell'aeroporto di Venezia, gestito proprio da Save. La stessa società ha quote molto rilevanti del Catullo, un'infrastruttura strategica non solo per Verona, ma anche per Brescia, Mantova e il Trentino. Rimando quindi la tessera al mittente e allo stesso tempo chiedo chiarimenti sulle reali progettualità e sugli investimenti che Save intende portare avanti».

La motivazione ufficiale per la prolungata chiusura dello scalo veronese è principalmente economica. Ancora gli spostamenti in Italia e in Europa non sono liberi e quindi non sarebbe stato conveniente aprire il Catullo senza la possibilità di incassare un guadagno che ipoteticamente coprisse almeno le spese.
Il Catullo è chiuso dal 14 marzo ed è del 5 maggio l'ultimo decreto varato dal Governo sul tema. Da domani, 18 maggio, potrebbero esserci novità, visto anche il miglioramento di queste ultime settimane nei dati sull'emergenza coronavirus; emergenza che aveva portato alla chiusura delle frontiere, al blocco dei voli e quindi alla sospensione delle attività in molti scali, Catullo compreso.
L'apertura dei confini con l'estero e la possibilità di spostarsi anche tra le diverse regioni italiane dovrebbero avvenire il prossimo 3 giugno e proprio intorno a quella data si sta organizzando la ripresa della piena attività di molte compagnie aeree. È comunque possibile che l'attività degli aeroporti ancora chiusi possa riprendere già da domani, ma molto dipenderà dai collegamenti che saranno disponibili. La maggior parte dei voli, comunque, riprenderà dalla metà di giugno con le tratte riattivate da Volotea e Jet2.

Questi barlumi di ripresa non bastano però ai parlamentari leghisti che vogliono il Catullo di nuovo aperto. Per questo anche la deputata veronese Vania Valbusa si è unita alla protesta del collega Comencini ed anche lei rispedirà la tessera del Marco Polo Club. «Al momento, la riapertura del Catullo non è stata programmata con tempi certi e non è stata fornita agli utenti, ai cittadini e alle istituzioni locali alcuna spiegazione del perché uno scalo così strategico non sia ancora in funzione - commenta Valbusa - Voglio ricordare che la prolungata chiusura sta comportando gravi danni all'economia, al turismo e pure all'immagine del nostro territorio».

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