Zaia: «Bene incontro col Governo». E presentata Fase 2 dei medici di base

Il presidente della Regione Veneto è convinto che lunedì prossimo si potrà riaprire tutto. Le novità per la medicina generale le ha annunciate il vicesegretario nazionale della Fimmg Domenico Crisarà

 

Oggi, 12 maggio, nel corso del consueto appuntamento per fare il punto sulla situazione legata al coronavirus è stata anche presentata la Fase 2 della medicina generale. Oltre al presidente della Regione Luca Zaia, erano presenti l'assessore alla sanità Manuela Lanzarin, l'assessore alla protezione civile Gianpaolo Bottacin ed il segretario generale per il Veneto e vicesegretario nazionale della Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) Domenico Crisarà. Ad affiancare Crisarà, i dottori Stefano Toso e Enrico Peterle, componenti del direttivo regionale della Fimmg, con delega all'innovazione.

Luca Zaia ha comunque aperto l'aggiornamento quotidiano con la lettura del bollettino regionale sull'emergenza Covid e con un nuovo resoconto sulle donazioni fatte dai cittadini proprio per fronteggiare il virus. «Il numero di donatori è salito a 37.602 - ha dichiarato Zaia - Siamo a 57 milioni 192mila euro donati alla Regione».
Ma il presidente regionale ha anche commentato l'incontro avuto ieri, 11 maggio, con il Governo. «È passata la linea che ho portato avanti insieme ad altri colleghi presidenti e quindi considero l'incontro positivo - ha detto Zaia - Se sarà confermato l'impegno preso dal Governo, dal 18 maggio in poi avremo un decreto del presidente del consiglio che stabilirà delle norme standard per tutto il territorio nazionale, con alcune deleghe lasciate alle Regioni. E l'intenzione del Veneto, nel rispetto di tutti i parametri stabiliti dal comitato tecnico-scientifico, è quella di aprire tutto quello che si può aprire: negozi, centri sportivi, palestre, piscine e ovviamente tutti i servizi alla persone come parrucchieri, estetisti, barbieri. Noi lunedì vogliamo partire e chiedo sempre ai cittadini di rispettare le regole, altrimenti si torna a chiudere tutto».

A seguire sono state presentate tutte le novità che riguarda i medici di base. «Oggi viene lanciato un progetto che è unico - ha introdotto Luca Zaia - I medici saranno ancora più vicini ai cittadini». Poi Domenico Crisarà ha spiegato: «Già dall'inizio dell'emergenza coronavirus abbiamo messo in atto delle procedure che ci hanno permesso di assistere i malati senza fare una strage di medici. Ora potenzieremo l'assistenza a domicilio con tecnologie nuove. La Fimmg ha creato una piattaforma che permette la visita a distanza e l'aggiornamento dello stato di salute del paziente attraverso dei dispositivi che possono anche essere lasciati a casa del cittadino. Il medico di medicina generale potrà fare un elettrocardiogramma o altri esami e, in caso di dubbi, potrà rivolgersi subito ad un consulente per una valutazione specialistica. Tutto questo potrà essere fatto con il paziente a casa o nello studio del medico. Per il momento partiremo con una sperimentazione a Padova, poi si allargherà a Verona e a Rovigo».

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