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Crowd surfing in carrozzina al Rock The Castle per Sofia Righetti

La giovane veronese ha voluto approfittare dell'episodio per lanciare un messaggio contro il «pietismo» che spesso accompagna le notizie che riguardano persone con disabilità

 

La veronese Sofia Righetti ha pubblicato questo video sui suoi profili social, ringraziando Paolo Penno per aver ripreso il momento che l'ha vista protagonista domenica scorsa, 7 luglio. Era l'ultimo giorno di Rock The Castle, al Castello Scaligero di Villafranca, e sul palco si stavano esibendo Philip Anselmo & the Illegals, quando Sofia Righetti è stata innalzata dal pubblico e sorretta fino al palco.
In gergo si chiama «crowd surfing» e tradotto letteralmente significa «fare surf sulla folla». Durante i concerti capita spesso, ma la notizia ha fatto scalpore perché Sofia Righetti ha perso l'uso delle gambe e quindi il pubblico l'ha sollevata con tutta la sedia a rotelle. Un episodio subito collegato a quanto accaduto in un altro concerto metal in Spagna, dove a fare «crowd surfing» era stato Alex, un giovane con paralisi celebrale, anche lui in carrozzina.

Una notizia che in realtà è una non notizia, perché non si tratta dei primi casi di «crowd surfing» in carozzina, pratica comunque diffusa durante i concerti. Per questo, attraverso i social, Sofia Righetti ha voluto mandare un suo messaggio per commentare quanto avvenuto al Rock The Castle. Sul suo profilo si legge: «Nessuna gioia di vivere, nessuna stima, solo tanti muscoli e cattiveria per stare in equilibrio sulla sedia». Un messaggio poi spiegato e meglio articolato in successive interviste rilasciate dalla stessa ragazza veronese.
Il suo intento è quello di eliminare i buoni sentimenti che spesso accompagnano le notizie che hanno a che fare con la disabilità. Lei lo definisce «pietismo» ed è quel compatimento che le persone senza disabilità hanno per chi ha una disabilità. Per Sofia Righetti, però, la compassione non aiuta le persone con disabilità, le quali secondo lei avrebbero bisogno di un trattamento equo e del riconoscimento del loro valore.

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