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Tosi: "Sull'onestà di Bossi metto la mano sul fuoco"

Il sindaco leghista: "Escludo che sia coinvolto nello scandalo del tesoriere Belsito". Così il primo cittadino di Verona è intervenuto questa mattina alla trasmissione ''La telefonata'' di Belpietro

La Redazione 4 aprile 2012

Sull'onestà di Umberto Bossi ''metto la mano sul fuoco'', ma certo è necessario riformare il sistema di finanziamento dei partiti. Cosi' il sindaco di Verona, il leghista Flavio Tosi, intervenuto a ''La telefonata'' di Maurizio Belpietro, in onda su Canale 5, in merito all'inchiesta di tre Procure in cui è indagato il tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito, che avrebbe distratto soldi pubblici a favore della famiglia del leader del Carroccio, Umberto Bossi. 

''Io - dice Tosi - della famiglia Bossi conosco Umberto da più di 20 anni e, per come lo conosco, ha uno stile di vita parco e non è spendaccione, tenderei ad escludere che lui sapesse o sia coinvolto in qualcosa del genere. Su Umberto Bossi metterei mano sul fuoco, su altri non ho abbastanza conoscenza per poterlo fare''. Il problema però è il finanziamento dei partiti che va riformato rimborsando solo le spese elettorali e politiche dimostrabili. Certo, spiega ''non va abolito, perchè altrimenti c'è il rischio che l'attività politica diventi un'esclusiva dei ricchi e la politica non deve essere soltanto per i ricchi, Berlusconi che ha risorse lo può fare e altri no. Una sovvenzione deve esserci come garanzia di democrazia. Il problema è che devono essere cifre congrue e rendicontate. Se un partito mette da parte milioni vuol dire che i rimborsi sono eccessivi. Lo Stato dovrebbe dare una certa cifra, ma a fronte di spese''. 

In ogni caso, ''se la magistratura appurasse che sono stati sottratti soldi pubblici, li restituiremo come facemmo ai tempi della maxi-tangente Enimont. Un buon esempio di comportamento. Ridai le somme allo Stato''. Tosi parla anche della ''diversità'' della Lega Nord evidenziando che ''la responsabilità penale e i comportamenti sono individuali. La differenza che ci deve essere tra la Lega Nord e gli altri è che quando ci sono episodi di questo genere, come dice Maroni, si deve differenziare nel "fare pulizia". Non perche' uno sia colpevole, ma per trasparenza''. E, in merito alle parole dette proprio da Maroni sulla leadership di Umberto Bossi, aggiunge: ''Questa è una questione che compete al consiglio federale''. Infine una parola sulle prossime amministrative di Verona: ''Se ci fossero le politiche è chiaro che la Lega avrebbe un danno da quello che è successo, però sono elezioni locali, ogni comune e ogni cittàsono a sè e i cittadini votano piu' per la persona candidata che per il partito, non sarei molto preoccupato''.

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