Veronamarathon: trionfano gli africani, vince la solidarietà

Kiprotich Kirui vince la 42 chilometri con un significativo 2.11'34" grazie ad un incredibile rush finale, mentre tra le donne si aggiudica la gara Everline Nyamu Atacha con 2.42'41"

Velocissimamente dal Kenia al podio della Veronamarathon. Com’era nelle previsioni, i corridori africani hanno fatto la parte dei padroni sia nella gara maschile che in quella femminile, rispettivamente con Kiprotich Kirui con un significativo 2.11'34 grazie ad uno svettante rush finale, e con Everline Nyamu Atacha, capace di infliggere alla seconda un pesante distacco di oltre 7’, bloccando il cronometro a 2.42’41”.

Oltre 8.000 runners, in una giornata coccolata dal bel tempo, hanno movimentato il centro di Verona. Partenza alle 9 per quelli della 10 km competitiva, vinta da Wilson Kipkemei Busienei, keniano pure lui, e da Sonia Lopes Conceicao, capoverdiana di origine ma residente a Bussolengo, e per la marea, anzi lo “tsunami” di semplici appassionati impegnati nella “Last 10 Km” del Charity Program a scopo benefico in favore di 24 associazioni onlus.

I maratoneti e quelli della Duo Veronamarathon invece hanno atteso il via da Sant’Ambrogio di Valpolicella, dato alle 9.30 precise dal sindaco Nereo Destri. Subito le lepri africane Cheprot e Makalla si sono messe davanti a fare il ritmo, decisamente alto tanto che già dopo un chilometro c’erano loro, quelli del pianeta Africa, e gli altri, ovvero gli italiani con Splendore, Venturoli, Dolci, Radoani, Cola e Bogdanich, i più accreditati tra gli atleti nazionali insomma. A ridosso dei maschi più veloci c’era il gruppetto delle africane con Atacha, Korir e Oda, e più staccata l’attesa Mustat.

Una gara come da copione, decisa solo negli ultimi chilometri. Erano in tre a presentarsi in una manciata di centimetri al primo passaggio in Piazza Bra, correndo a fianco dell’arena al 32° km, Kimeli davanti, seguito da Kirui e da Sikukuu. A sei chilometri dal traguardo Kimeli e Kirui sgusciavano via dal controllo di Sikukuu, ma il colpo di scena avveniva al km 37, dove Kirui con una violenta sferzata si involava staccando Kimeli, incapace di reagire. La corsa di Kirui in centro a Verona era un’autentica passerella tra due ali di folla, con l’apoteosi in Piazza Bra dove si presentava tutto solo, ed un’ovazione lo attendeva dentro l’Arena. Il 2:11:34 della vittoria diventa anche il suo best time. Il cronometro poi si stoppava dopo 2’04”, quando Kimeli si stagliava sul traguardo, allestito proprio davanti al palco del concerto di Celentano di domani e martedì. Il podio si completava dopo 3’59” con l’arrivo di Sikukuu. 

Il primo italiano si confermava, come previsto, il bresciano Nicola Venturoli, sesto con 2.28’06”, seguito dal piemontese Radoani, dal parmigiano Cola, dall’altoatesino Steiner e via via tutti gli altri. Alle spalle di Everline Nyamu Atacha (2.42’41”) si piazzavano la Korir e l’etiope Oda, poi la nostra Mustat, quarta, con un tempo non male (2.57’46”) per lei che non aveva preparato questa maratona. Alle sue spalle Moro e Mazzolini a completare il podio delle italiane.

La Duo Veronamarathon, una staffetta con cambio allo stadio Bentegodi, è stata un successo per Spiller e Rampon della Vicenza Runners. E c’era tanta attesa anche per Gianni Morandi. Il cantante domani e martedì sarà ospite di Celentano nel concerto all’arena, e la lunga serie di prove non gli ha consentito di prepararsi adeguatamente. Ha corso, divertendosi, la seconda frazione della Duo Veronamarathon, con un buon tempo a dire il vero, 1.22.28 che gli è valso il 32° tempo di frazione. Stessa situazione per Laura Fogli, bloccata fino all’ultimo da problemi familiari. Per lei un 1.22.31, decisamente non male.

Belle le parole di Morandi alla fine: “Non ero mai entrato in arena correndo! Per cantare si, molte volte, anche col mio amico Lucio Dalla. Oggi entrare correndo è stata una magia, non avevo mai provato questa emozione. Ho percorso solo 17 km, ma non ero neanche tanto preparato perché stiamo facendo delle prove, anche di notte, però sono felicissimo. Finchè uno riesce a muoversi e correre tutto va bene, non ha importanza la velocità. Correre nella città di Verona è bellissimo, con questi monumenti e questi palazzi, tutta la gente straordinariamente entusiasta che ti sprona a non fermarti, anche se hai un po’ di fiatone, la spinta della gente è stata una cosa fantastica, anche per me”. Verona che corre, comunque, è sempre uno spettacolo!

LA SOLIDARIETA' CORRE CONE VERONAMARATHON

LA GALLERY BY NEWSPOWER DELL'EVENTO

 

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