Volenteroso ma anemico, il Chievo viene steso da Quagliarella e Ramirez

La formazione di Di Carlo gioca una buona prima frazione, ma nel secondo viene colpita dall'ex Juve e dall'uruguaiano, senza riuscire poi a portare veri pericoli alla porta di Audero

Il duello tra Sorrentino e Quagliarella

Boxing Day amaro per il Chievo Verona, che allo stadio Ferraris ha trovato la sconfitta contro la Sampdoria, nella diciottesima giornata di Serie A, interrompendo così la propria striscia di sei risultati utili consecutivi. 

Equilibrato e combattuto, il primo tempo non ha avuto un vero padrone e neppure clamorose azioni da rete. Ordinata, la squadra di Di Carlo ha giocato su buoni ritmi, cercando di non lasciare spazi agli avversari e di trovare la via della rete, così dopo il tentativo volante di Caprari terminato fuori dopo 8 minuti, è stato Radovanovic a cercare gloria dal limite al termine di una buona azione manovrata, mancando però il bersaglio. Dopo quindici minuti di gioco invece, l'allenatore gialloblu è stato costretto al primo cambio a causa di un risentimento muscolare avvertito da Obi, sostituito poi da Hetemaj. Guidati da un Kiyine ispirarato, e a volte anche troppo desideroso di mettere in mostra le proprie qualità tecniche, gli ospiti hanno anche cercato di sfruttare la velocità dei propri attaccanti, con Meggiorini che al 19' ha cercato il gran gol su lancio di Jaroszynski, senza riusicire ad inquadrare la porta. Questo mentre i padroni di casa cercavano un pertugio nel fortino veronese con poca fortuna, per merito anche della buona fase di copertura di giocatori più portati ad offendere come Leris. Alla conclusione telefonata di Kiyine arrivata al 26', ha dunque risposto una girata imprecisa di Quagliarella, mentre Sorrentino è stato veramente chiamato in causa solamente dalla botta da lontano di Praet, che è stata respinta senza tanti affanni. 

IL TABELLINO E LA CRONACA

Ad inizio ripresa però ci ha pensato il solito Quagliarella a mettere la partita in discesa per i padroni di casa, con un colpo di tacco sulla punizione dalla trequarti di Linetty, che ha spedito la sfera vicino al primo palo. Incassato il colpo la squadra di Di Carlo ha provato a reagire, senza però trovare la stessa lucidità della prima frazione in entrambe le fasi. Lo stesso attaccante ex Juve ha così provato subito dopo a sorprendere il portiere del Chievo da posizione defilata, trovando la sua pronta parata. Ma il raddoppio per i padroni di casa è stato solamente rimandato al 58', quando Murru ha sfondato sulla fascia sinistra per la seconda volta consecutiva, trovando la deviazione vincente di Ramirez sotto porta. 
Volenteroso ma meno efficace rispetto ai primi 45 minuti, il club della diga ha provato a rimettersi in carreggiata, senza riuscire ad impensierire veramente Audero, nonostante l'entrata in campo di forze fresche come Depaoli e Giaccherini, per Jaroszynski e uno spento Kiyine, calato vorticosamente rispetto alla prima frazione. Chi invece è andata vicino alla rete è stata ancora la squadra di Giampaolo che, dopo aver messo in affanno la retroguardia avversaria all'interno della sua area, ha visto il solito Quagliarella cogliere la traversa con una violenta punizione. 

Costretto alla sua prima sconfitta da quando è tornato sulla panchina del Chievo Verona, Di Carlo ha visto i suoi ragazzi giocare una buona partita e fare anche i conti con il solito problema di anemia in attacco. Pochissime le conclusioni verso la porta avversaria di una squadra che ha in Pellissier il suo attaccante più pericoloso, oggi lasciato riposare in panchina. Il tecnico probabilmente punta ad avere il proprio capitano in piena forma sabato, quando al Bentegodi arriverà il Frosinone, per un match che può rilanciare la corsa salvezza dei veronesi. 

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