L'Hellas cade al Barbera e la promozione diretta si allontana sempre più

Battuti dal Palermo al termine di una gara che non li ha certo visti brillare, i gialloblu ora sono attesi dal turno di riposo, con la logica possibilità di finire ai margini della zona playoff

Marco Silvestri

Il posticipo della trentaduesima giornata di Serie B, ha visto il Palermo superare l'Hellas Verona per 1-0 allo stadio Barbera, grazie al gol di Nestorovski. 

La sfida si è mostrata accesa già nei primi minuti, con ritmi alti e le due formazioni che hanno subito fatto capire di non volersi nascondere. Nel primo quarto d'ora sono stati i gialloblu a prendere il sopravvento, con la squadra di Grosso partita all'attacco e l'arbitro Giua che si è subito reso protagonista decidendo di non assegnare il calcio di rigore dopo un minuto di gioco, per la trattenuta di Bellusci su Di Carmine lanciato a rete. I padroni di casa hanno fatto fatica in questa fase ad arginare il possesso palla scaligero, che però non ha permesso di chiamare in causa Brignoli: i tentativi di aggirare la difesa rosanero allargando sulle fasce, infatti non hanno prodotto che qualche situazione pericolosa. 
Sorpreso forse dall'aggressività degli ospiti, il Palermo è piano piano cresciuto, guadagnando campo e coraggio. Combinando sulla trequarti, i rosanero hanno iniziato a cercare i pertugi della retroguardia avversaria, che al 23' si è fatta sorprendere da una rimessa laterale battuta velocemente, venendo però graziata da Nestorovski. 
Neancora superata la metà della prima frazione, il Verona ha iniziato a scomporsi in fase di palleggio, faticando a tenere il possesso e ad impesierire i padroni di casa, il cui pressing alto si è alla distanza rivelato meglio coordinato e quindi più efficace. Con l'undici di Grosso in difficoltà nella fase di uscita, a causa soprattutto di alcuni errori di precisione di troppo, i siciliani hanno potuto mantenere il baricentro alto, rischiando qualcosa sui break avversari, ma senza impegnare veramente a loro volta l'estremo difensore avversario, nonostante le scorribande di Aleesami sulla sinistra. 

La cronaca e il tabellino

La ripresa ha poi preso il via sulla falsa riga della fine della prima frazione, con l'Hellas in difficoltà nella fascia mediana del campo e nel gestire la sfera. Così al 46' la difesa si è fatta soprendere sull'ennesima palla a scavalcare, con Moreo che ha potuto servire sotto porta l'accorrente Nestorovski, che stavolta non ha sbagliato. Gli scaligeri hanno quindi abbozzato una reazione, che nell'immediato a portato ad un tiro smorzato di Di Gaudio: poco convincenti però i ragazzi di Grosso, che non sono più riusciti a portare il pressing con lo stesso tempismo dei primi minuti, continuando anche a commettere errori in fase di impostazione che hanno premiato l'undici di Stellone. Al 62' così Silvestri ha tenuto a galla i suoi mettendo un piede sulla conclusione di Haas, mentre Di Gaudio al 65' ha calciato alle stelle dall'interno dell'area dopo un buon dribbling. Ma un minuto dopo è stato ancora il portiere ospite a mettere una pezza, questa volta sul colpo di testa in tuffo di Moreo. 
Il tecnico scaligero allora ha gettato nella mischia Pazzini al posto di Di Carmine, con Giua che ha subito mostrato il cartellino giallo al numero 11 per un braccio largo su Bellusci, quando in precedenza si era risparmiato le ammonizioni anche su quel tipo di episodi. 
Più attento a non scoprirsi, il Palermo al 76' ha fallito una tripla chance, trovando sulla sua strada Silvestri ed Empereur, mentre i gialloblu hanno ricominciato ad impensierire la retroguardia di Stellone quando Matos ha iniziato a cambiare passo. Dopo un tiro alto del Pazzo all'81', proprio il brasiliano si è creato un'ottima occasione, calciando però su Brignoli. La sfera è capitata poi sui piedi di Lee, che ha colpito un compagno di squadra ed un difensore. 
Nel finale con le squadre stanche, il Verona ha cercato vanamente il pareggio, ma neppure la superiorità numerica arrivata con l'espulsione di Bellusci (braccio in faccia Pazzini e secondo giallo) è bastata a trovare la via della rete: nel finale, al sesto di recupero, è arrivato anche il palo di Nestorovski e la buona opportunità di Lee, ma alla fine è arrivato il trplice fischio a sancire l'1-0.

È una sconfitta pesante quella rimediata dall'Hellas Verona, che dalla possibilità di agguantare il terzo posto, proietta i gialloblu ai margini della zona playoff, dal momento che per loro il prossimo turno coinciderà con il riposo. I ragazzi di Grosso sono stati autori di una buona partenza, ma non sono poi riusciti a reggere il ritorno del Palermo, meglio organizzato e più determinato nell'andare a contrastare. Sotto tono coloro che solitamente esaltano le geometrie scaligere, ovvero Gustafson, Zaccagni e Lee, con Di Gaudio tornato ad essere un oggetto misterioso e un Di Carmine mai messo nelle condizioni di colpire. Sempre troppo ingenua anche la fase difensiva, con la linea arretrata sorpresa dai palloni a scavalcare tentati dagli avversari. In tutto questo c'è stato spazio anche per la gestione pessima dei cartellini dell'arbitro Giua, per molti tratti della gara non in grado di distiguere una conduzione "all'inglese" dalla lotta libera, per poi nel finale darsi alla pazza gioia ammonendo tutto quello che prima aveva lasciato correre, senza punire quasi mai falli tattici o volontari. 
Grosso ora ha due settimane per capire ancora una volta cosa è andato storto e preparare le ultime partite: le prime due posizioni forse si sono allontanate troppo, ma un buon piazzamento in vista dei playoff è ancora possibile. 

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