Viaggio alle origini per l'atleta Alice Ciesa: da San Bonifacio a Okinawa!

Mercoledì 28 settembre è iniziata l'avventura di questa giovane atleta appena maggiorenne che sfida le colleghe asiatiche nella sua specialità: il kata

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeronaSera

Mercoledì 28 settembre è iniziata l'avventura di questa giovane atleta appena maggiorenne che sfida le colleghe asiatiche nella sua specialità: il kata. La passione per il Karate la spinge fino ad Okinawa dove Sabato 1 e Domenica 2 ottobre si sono disputate le competizioni della Premier League di Okinawa (Giappone), gara molto complessa a cui hanno partecipato anche gli atleti Mattia Busato, gruppo sportivo Esercito e Nicola Cavasin che si allena assieme ad Alice con il Club trevigiano Germinal Karate Castelfranco. Si trattava di un appuntamento fondamentale per gli atleti giapponesi, che si contendevano in questa occasione il posto per partecipare ai prossimi Campionati del Mondo previsti per fine ottobre a Linz (Austria). Alice si difende bene, conquistando un meritatissimo nono posto.

Niki Mardegan, DT del Club che ha accompagnato in gara gli atleti assieme all'istruttore Federico Zanon, commenta: "il livello era davvero alto, c'erano diversi atleti nella categoria kata maschile che sarebbero competitivi in un campionato del mondo: un valore tecnico non indifferente. Era per noi importante proporre questa esperienza ai nostri ragazzi per arricchire la loro formazione di atleti a 360°, ovviamente dobbiamo ringraziare i nostri sponsor e le famiglie che ci permettono di costruire queste opportunità". L'organizzazione dell'evento nel complesso è stata efficiente e molto seguita, pubblicizzata su tutta l'isola di Okinawa, non a caso ha riscosso un'altissima partecipazione da atleti provenienti dall'intero continente asiatico. Dopo le gare il gruppo si è diretto a visitare i principali luoghi che rappresentano la nascita e le origini di questa disciplina, fra cui il Castello di Shuri luogo dove nacque uno degli stili più antichi: lo Shuri-te, unica forma di difesa degli isolani di Okinawa, disarmati dagli eserciti di occupazione, prima cinesi e poi giapponesi.

Non solo gare ma anche cultura e tradizione per questi ragazzi che grazie alla passione e alla dedizione per la carriera agonistica proseguono i loro viaggi attorno al mondo.

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