I piccoli rugbisti veronesi festeggiano i 3 podi conquistati alla Coppa Leonero

La festa del mini-rugby è andata in scenza a Viadana, dove si sono presentate 22 società, divise in gironi, per un totale di 1200 giovanissimi atleti

Il cuore antracite continua a battere in crescendo e in una sola domenica, scandisce una eco che risuona dalle colline di Parona alle linee dritte della pianura mantovana. Mentre la prima squadra regola il Noceto tra le mura di casa per 42 a 10, l’esercito delle Under del Verona Rugby dirette da Loris Renica sale a festeggiare le vittorie della “Coppa Leonero” sui 3 podi dell’under 6, dell’under 8 e dell’under 10.

A Viadana è andata in scena una vera e propria festa del mini-rugby che, con 22 società divise in gironi e 1200 piccoli atleti, è culminata con le finali e le premiazioni allo stadio giallonero Zaffanella. Per la compagine scaligera è mancata all’appuntamento solo l’under 12, posizionata al settimo posto anche a causa della sconfitta con quel Parma che poi guadagnerà il gradino più alto della categoria. Grande lotta quella dell’Under 10 di coach Saletti e dell’Under 8 di coach Squassabia, che conquistano il 3° posto rispettivamente contro i padroni di casa del Rugby Viadana 1970 e contro le Formichine Rugby Pesaro. Ma a far saltare tutti in piedi sugli spalti dopo un’intera mattinata di rare emozioni, sono stati i mastini dell’Under 6 di coach Danzi, che riportano a Verona l’unica coppa del 2° posto e una prestazione esplosiva.

In dieci, classe 2012 e 2013, alle 5:00 erano svegli e alle 6:00 seduti sul pullman della squadra, pantaloncini indosso e paradenti in borsa. Mezz’ora di riscaldamento in campo ed è proprio quel Parma che ha messo in difficoltà i compagni più grandi a capire che i con i mastini non si scherza: Filippo, Guglielmo e compagni dimostrano di essere ben svegli e vincono per due mete di scarto. E’ la volta delle formichine del Pesaro e altre 4 volte l’ovale veronese finisce schiacciato sulla linea degli avversari, ai quali viene concessa una sola meta. E’ qui che coach Danzi si accorge che i bimbi in campo vestono i panni dei veri rugbisti: “Il sostegno a terra e ai compagni in difficoltà è quello per cui ci alleniamo sempre, oggi hanno capito tutti che da soli non si va in meta”. Tocca ai Leoni di Cavezzo e poi al Colorno assistere ai passaggi di mano e all’affiatamento dei più piccoli del Verona, ancora imbattuti dopo le prime quattro partite. A quel punto e con una partita ancora da giocare, i mastini sono matematicamente in finale ma è tanto l’entusiasmo di giocare insieme che nessun punto viene regalato al Viadana: per la quinta volta vittoriosi, vanno verso il 3° tempo in attesa della finale con il CUS Milano Rugby. Il secondo posto e quello che è successo dopo l’entrata in campo in uno stadio vero, che risuonava del sostegno partecipato degli spalti pieni, apparterrà al ricordo dei 10 bambini dell’Under 6 e dei 22 ragazzi della 8 e della 10. I quali hanno dimostrato di essere disposti a giocare sotto la pioggia, ad affrontare la stanchezza e gli avversari più bravi, ma non a derogare sulla condizione essenziale perché questo possa avvenire: che i compagni siano lì con loro, sempre a sostegno.

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