Chievo Verona, Marcolini è il nuovo tecnico: «Tornato in famiglia»

Dopo cinque stagioni da giocatore, l'ex centrocampista torna in gialloblu con un altro ruolo: «Ripartiamo dalle basi del Chievo: la mentalità, l'atteggiamento, l'umiltà, la voglia di lavorare e di sacrificarsi»

Marcolini durante la presetazione

Sarà presentato oggi, 5 luglio, ma i tifosi del Chievo Verona già lo conoscono perché hanno tifato per lui quando, dal 2006 al 2011, ha indossato la maglia gialloblu da giocatore. Michele Marcolini è ufficialmente il nuovo allenatore del Chievo. «Sono tornato in un ambiente che per me vuol dire famiglia - ha dichiarato Marcolini - Sono tornato con un'altra veste ma con lo stesso entusiasmo di quando sono arrivato qui da giocatore e con la stessa voglia di portare il Chievo il più in alto possibile».

Il nuovo allenatore del Chievo Verona è un ex centrocampista savonese, nato il 2 ottobre 1975. Da giocatore, ha disputato da clivense quattro campionati di Serie A e uno di Serie B collezionando 145 presenze e 19 gol. A queste si aggiungono le nove presenze e un gol segnato in Coppa Italia e le quattro presenze nelle Coppe Europee.
La sua carriera da allenatore è iniziata nella stagione 2013/2014 e nell'annata appena conclusa è stato il tecnico dell'AlbinoLeffe, subentrando all'esonerato Massimiliano Alvini e riuscendo a raggiungere l'obiettivo di salvare la squadra.
Michele Marcolini è 22esimo allenatore del Chievo Verona in un campionato professionistico, l'ottavo in Serie B.

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Mi sono sentito orgoglioso della chiamata del presidente Luca Campedelli - ha detto Michele Marcolini - Sono felice che abbia pensato a me per ricostruire questa squadra. Al Chievo porto la mia esperienza, il mio entusiasmo e la mia voglia di vincere. Voglio dare tutto me stesso a questa società che mi ha dato tanto. Le forze del Chievo sono sempre state la mentalità, l'atteggiamento, l'umiltà, la voglia di lavorare e di sacrificarsi. Bisognerà ripartire da queste basi. Non voglio una squadra supponente, voglio una squadra grintosa dentro al campo e che viva la professionalità anche fuori dal campo con serietà e dedizione. Procediamo a piccoli passi ed ora costruiamo una squadra solida, compatta e con la mentalità giusta.

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