L'Hellas spaventa la Juve, ma Ramsey e Ronaldo le regalano la vittoria

Ottima prestazione della squadra di Juric, che allo Stadium ha messo in difficoltà i bianconeri ed è passata in vantaggio, prima di subire la rimonta dei padroni di casa. Nel finale è arrivato anche il cartellino rosso per Kumbulla

La rete di Ramsey

Seconda sconfitta consecutiva in campionato per l'Hellas Verona, che nella quarta giornata di Serie A ha subito la rimonta della Juventus allo Stadium, venendo battuto per 2-1

Stessa formazione della sfida contro il Milan per Juric, con Di Carmine al posto di Stepinski, e stessa partenza aggressiva, ma l'incursione di Cuadrado dopo pochi secondi ha fatto pensare che la Vecchia Signora avesse già trovato le contromosse. Invece il pressing gialloblu ha creato non pochi grattacapi ai Campioni d'Italia in carica, che hanno faticato a costruire la propria trama e a portare veri pericoli dalle parti di Silvestri, nonostante un Dybala voglioso di mettersi in mostra e un Cristiano Ronaldo sempre affamato di gol. Ma la squadra scaligera non si è limitata a "soffocare" il gioco dei bianconeri e ha provato a cercare la via delle rete cercando di sfruttare soprattutto le corsie laterali, con la regia di un ottimo Veloso, per creare pertugi nella retroguardia di Sarri. 
Forse un po' scarica dopo la battaglia in Champions League sul campo dell'Atletico Madrid, la Juve non è apparsa brillante e, dopo una conclusione alta di CR7 e un contatto dubbio tra lo stesso ex Real e Faraoni in area, ha dovuto incassare la rete scaligera al 21'. Un contatto tra Demiral e Di Carmine è stato giustamente sanzionato da La Penna con il calcio di rigore: sul dischetto si è presentato lo stesso numero 10 che ha spiazzato Buffon e colto il palo, mentre Lazovic ha centrato la traversa su ribattuta. Ma quando l'occasione sembrava oramai sciupata, la sfera è arrivata sui piedi di Veloso che non un gran sinistro dal limite non ha lasciato scampo al Campione del Mondo 2006. 
Colpita, la formazione di casa ha provato a reagire e ad alzare i ritmi, potendo sempre contare sugli inserimenti dei centrocampisti, ma la pressione feroce degli scaligeri (spesso sfociata nel fallo) ha in parte inibito la sua reazione, nonostante un Ronaldo spesso coinvolto. Ad agguantare il pareggio ci ha pensato allora Ramsey, fortunato nel calciare da lontano trovando la deviazione di Gunter, che ha messo fuori causa l'incolpevole Silvestri. Rinfrancata dalla rete la Juve è sembrata piano piano ingranare, ma l'Hellas non ha arretrato di un passo la propria azione, pressando anche nella trequarti avversaria. La prima frazione si è così conclusa, senza altre particolari emozioni, in perfetta parità. 

La ripresa è iniziata sulla falsa riga dei primi 45 minuti, ma al 48' l'ingenuo fallo di Gunter su Cuadrado in area ha spianto la strada all'undici di Sarri. Rigore netto di cui si è incaricato CR7, che con freddezza ha superato Silvestri. A quel punto la Juve è sembrata riuscire a trovare le giuste combinazioni per scardinare la difesa avversaria e a chiuedere il match, ma la squadra di Juric non ha gettato la spugna continuando a lottare e, dopo una bella azione di Ramsey che ha concluso fuori, si è fatta più intraprendente. Il grande dispendio di energie ha reso meno efficace il pressing dei gialloblu, che hanno aspettato l'avversario per poi cercare di colpirlo. Così Zaccagni al 63' ha impegnato Buffon, mentre due minuti dopo un'incornata sfortunata di Cuadrado non ha trovato la porta. 
Gli attacchi bianconeri si sono fatti più avvolgenti, mancando però di concretezza, mentre la difesa ha mostrato il suo punto debole emerso nelle prime partite, ovvero i calci piazzati. Così una punizione dalla trequarti di Veloso ha provocato imbarazzo nella retroguardia di Sarri, con Buffon che è stato costretto ad una respinta corta sui piedi di Di Carmine, il cui tiro ha centrato Bonucci. Lo stesso regista portoghese ha impegnato il portiere di casa con due calci dalla bandierina, fallendo però l'occasione più ghiotta al 90': Lazovic, colpevolmente lasciato solo in area, ha colpito in libertà il bel servizio di Faraoni, parato da Buffon; sulla respinta è arrivato allora il numero 4, che con l'estremo difensore a terra ha scheggiato l'incrocio dei pali. Nel finale è stato poi Matuidi ad avere la possibilità di chiuderla in contropiede, mentre Kumbulla ha rimediato il secondo giallo per fallo sullo stesso centrocampista francese al limite dell'area.

LA CRONACA E IL TABELLINO 

L'Hellas Verona esce dunque a testa alta dallo Stadium, nonostante gli 0 punti portati a casa. Sul terreno di gioco di una delle formazioni meglio attrezzate in Europa, l'undici di Juric ha confermato l'intenzione di non fare sconti a nessuno e di volersi giocare tutte le partite. Bene organizzata ed sempre aggressiva, la squadra scaligera ha messo in grave difficoltà la Juve, che solo grazie alla sua altissima qualità è riuscita a fare bottino pieno. 
Lasciati alle spalle Milan e Campioni d'Italia, i gialloblu si devono ora preparare ad uno scontro salvezza: alle 19 di martedì infatti ospiteranno l'Udinese al Bentegodi.   

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