Inter - Chievo Verona 2-0 | I gialloblu salutano la Scala del calcio: Pellissier, 60mila applausi

Sconfitto un Chievo Verona con tanti giovani e ormai senza obiettivi, l'Inter regola il match con una rete per tempo. Il Meazza omaggia Sergio Pellissier al suo ingresso in campo

Sergio Pellissier - ph Instagram

Con l'Inter in piena corsa per la qualificazione alla prossima Champions e il Chievo senza grandi obiettivi da raggiungere, il risultato era più che preventivato. La sconfitta per gli ospiti è arrivata dopo una gara comunque giocata su buoni ritmi, vendendo cara la pelle e non senza creare qualche grattacapo ai neroazzurri. 

La cronaca e il tabellino del match

Nella prima parte di gara la supremazione dei padroni di casa la si può leggere tutta in un dato: alla mezz'ora i calci d'angolo battuti sono stati 7 a 0. Eppure il Chievo ha saputo resistere a lungo ai ripetuti assalti della formazione di Spalletti, con il pubblico di casa che ha iniziato a rumoreggiare e l'ansia nei giocatori a salire. La prima vera occasione da rete è giunta per l'Inter solo al 27° con un bel tiro di Perisic in corsa sulla sinistra e respinta d'istinto coi piedi da parte del portiere clivense Semper. Quando ormai la prima frazione sembrava destinata a chiudersi sul risultato di parità, ci ha però pensato Politano a togliere le castagne del fuoco per i suoi, con un gran tiro mancino da fuori area al 38° che è valso il vantaggio neroazzurro.

Nel secondo tempo la musica alla Scala del calcio non è affatto cambiata. Da segnalare la buona prova del gioiellino clivense Vignato che al 52° si è anche permesso il lusso di far correrre un brivido freddo lungo la schiena dei tifosi interisti, grazie a un bel tiro a giro che è uscito non di molto dallo specchio della porta. La reazione dell'Inter è stata affidata ancora una volta ai piedi di Politano che da posizione simile a quella della rete iniziale ha scagliato in porta un mancino potente al 56°, trovando Semper pronto sulla traiettoria. La sua respinta è però finita sui piedi di Perisic che ha avuto una nuova chance, ma Semper si è rivelato un vero felino nel rialzarsi e devìare nuovamente in corner la conclusione del croato. Sempre Perisic è andato poi vicino al raddoppio al 63° colpendo il palo, mentre per il Chievo al 75° è finita la partita di Rigoni, autore di un secondo fallo da ammonizione, ingenuo almeno tanto quanto il primo, e conseguente espulsione.

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Al 79° è poi finalmente giunto il grande momento dell'ingresso in campo per gli ospiti del 40enne capitano Sergio Pellissier: tutti in piedi i 60mila tifosi presenti allo stadio Meazza per rendere omaggio alla carriera di un grande calciatore a pochi giorni dall'annuncio del suo addio al calcio giocato a fine stagione. Con l'Inter in superiorità numerica e un Chievo ormai anche un po' sulle gambe, hanno avuto gioco facile i padroni di casa nel trovare il raddoppio. L'appena entrato Candreva si è reso protagonista di una bellissima azione lungo l'out di destra, servendo l'accorrente Cedric in area che ha calciato contro il palo al minuto 85°. Sulla respinta si è fatto trovare nuovamente pronto Perisic che questa volta non ha sbagliato ed è riuscito a trafiggire l'incolpevole Semper. Due a zero e partita in archivio, con l'Inter che vola verso le vette dell'Europa e il Chievo che resta ultimo in classifica, già matematicamente retrocesso, ma avendo messo in mostra carattere e giovani talenti che saranno indispensabili l'anno prossimo per sperare in una pronta risalita nella massima serie.

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