Dal Chievo all'Hellas Verona, Stepinski: «Qui tifoseria più importante»

L'attaccante polacco è stato l'ultimo acquisto della sessione estiva di calciomercato e vorrebbe già esordire contro il Milan. «Voglio allenarmi bene e guadagnare la fiducia del mister»

Mariusz Stepinski (Fermo immmagine video Youtube - Hellas Verona Channel)

È stato l'ultimo acquisto ufficializzato dall'Hellas Verona nella sessione estiva di calciomercato: Mariusz Stepinski. L'attaccante polacco classe '95 non ha dovuto fare molta strada per raggiungere i suoi nuovi compagni di squadra. Il suo trasferimento, infatti, è avvenuto dal Chievo all'Hellas Verona. «È stato molto importante per me rimanere in questa città, con una squadra storica. A Verona mi trovo benissimo», ha dichiarato ieri, 10 settembre, Stepinski durante la sua presentazione ufficiale. Una presentazione in cui l'attaccante ha liquidato il suo addio al Chievo dicendo: «Fa parte del calcio: i giocatori vanno e vengono», e dove ha messo in evidenza la differenza più importante tra i due club scaligeri: «L'Hellas ha una tifoseria più importante e più "calda"».

E durante la presentazione, Stepinski ha anche raccontato la trattativa che lo ha portato dal Chievo all'Hellas Verona e si è messo a disposizione di mister Ivan Juric per il raggiungimento della salvezza. «Spero che questa sia la stagione migliore della mia carriera, almeno sin qui - ha detto l'attaccante polacco - Ma io sono qui soprattutto per raggiungere con la mia nuova squadra l'obiettivo della salvezza. Il mio obiettivo è di dimostrare di avere qualità».

La prima occasione per dimostrare di "avere qualità" sarà domenica, 15 settembre, quando l'Hellas ospiterà al Bentegodi il Milan, in cui gioca il suo connazionale Piatek. «È un attaccante simile a me, cerca la palla vagante in area per segnare - ha detto Stepinski - L'anno scorso è stato un anno importante per lui, come quest'anno lo sarà per me. Voglio allenarmi bene e, se il mister mi darà fiducia, giocare contro il Milan. Prima devo guadagnare la fiducia del mister, poi dovrò giocare per la squadra e fare gol».

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