Hellas, che beffa: domina la partita ma alla fine la Roma cala il tris

La squadra di Juric ha pagato a caro prezzo due errori difensivi commessi nel primo tempo e non è riuscita a concretizzare l'enorme mole di gioco prodotta nell'arco dei novanta minuti, subendo il 3-1 allo scadere

Da sinistra Gunter e Rrahmani

L'Hellas Verona ha trovato la sconfitta allo stadio Bentegodi nel posticipo della quattordicesima giornata, con la Roma che si è imposta con il risultato di 3-1. 

Veloso è tornato tra i convocati, ma Juric gli ha preferito comunque Pessina, probabilmente a causa della condizione fisica del regista portoghese che non può essere ottimale. Dall'altra parte Fonseca ha dovuto rinunciare a Zaniolo, che è stato sostituito da Under, tornato a disposizione dopo un infortunio. Il match è partito subito su ritmi alti, con il Verona che ha subito cercato di prendere campo e di portarsi vicino alla porta avversaria, scambiando in mezzo per trovare varchi, spesso sulle fasce, oppure cercando di appoggiarsi a Di Carmine. Piuttosto sorpresa la Roma, che ha faticato moltissimo a costruire la propria manovra. 
Nonostante questo però, dopo un pericoloso cross di Faraoni al 12' e alcune iniziative sfumate negli ultimi 20 metri, l'Hellas è andato sotto al 17', quando la difesa ha letto male il servizio di Pellegrini per Kluivert partito a sinistra, il quale ha potuto accentrarsi e battere Silvestri, con Rrahmani attardato. Negli istanti successivi gli ospiti hanno dato l'impressione di poter alzare il baricentro, ma la reazione dei gialloblu non si è fatta attendere e dalla sinistra è arrivato il cross di Zaccagni per Faraoni, che ha potuto battere Pau Lopez di testa al 21', senza la pressione del diretto marcatore. Rinfrancato dal pareggio, il Verona ha continuato a mettere sotto pressione gli avversari, combinando per non dare punti di riferimento e provare a cogliere la difesa in velocità. Al 30' però è arrivata la fiammata della Roma, con Kolarov che ha sfondato a sinistra e ha messo in area per Pellegrini, che in acrobazia ha tirato alto. I giallorossi hanno provato ad alzare il baricentro, ma i padroni di casa non si sono lasciati schiacciare e, riuscendo spesso a sfondare sulla sinistra, hanno creato numerosi pericoli alla porta romanista: al 33', dopo aver sbagliato un primo controllo, è stato ancora Faraoni a cercare la rete da posizione impossibile, mentre sugli sviluppi dell'angolo seguente, Rrahmani ha colpito il palo esterno di testa. Al 37' invece è stato ancora Faraoni a mettere in rete il traversone di Lazovic, ma un lungo check del VAR ha ravvisato la posizione in fuorigioco millimetrico dell'esterno ex Genoa. 
Ma la vera beffa per i gialloblu è arrivata al 44', quando Gunter ha ingenuamente trattenuto Dzeko in area che gli aveva preso il tempo, costringendo Guida a fischiare il penalty. Sul dischetto si è presentato il neo entrato Perotti, che non ha lasciato scampo a Silvestri. 

La ripresa è iniziata con i padroni di casa che hanno subito fatto capire di voler andare alla ricerca del meritato pareggio, mentre la Roma ha assunto un atteggiamento più guardingo, cercando di rallentare il gioco quando sfumava l'ipotesi contropiede. Le combinazioni o i tentativi di servire Di Carmine nella profondità da parte degli scaligeri, si sono scontrati con la difesa piazzata di Fonseca e con alcuni errori tecnici della stessa formazione in possesso palla. Così nonostante il bel movimento di Verre e Zaccagni che hanno creato più di una difficoltà a Smalling e ai suoi compagni di reparto, al 58', dopo una bella azione che l'Hellas non è riuscito a concretizzare, Pellegrini ha impegnato Silvestri con rasoterra da lontanto, che è stato messo sul fondo. Al 61' invece è stato Verre a non trovare di poco la porta con un'incornata, servito ottimamente da Faraoni in area. 
Padrone del centrocampo e della partita, con un Amrabat sempre presente, il Verona ha continuato a spingere perdendo però lucidità nella manovra, nonostante l'entrata in campo di Veloso per Pessina avvenuta al 70'. Negli ultimi 20 minuti la partita è calata di intensità, con i gialloblu che hanno iniziato a pagare gli sforzi compiuti fino a quel momento in termini di lucidità, mentre gli ospiti si sono arroccati nella propri metà campo, concendosi al massimo qualche ripartenza. Gli ultimi due brividi per i tifosi di casa sono arrivati con la conclusione al volo di Pazzini respinta con il braccio da Smalling all'85', viziata però dal fuorigioco iniziale di Lazovic, e con il tiro-cross di Faraoni arrivato al 90' e terminato sul fondo non di molto. 
Negli ultimi minuti è arrivata poi la terza marcatura Roma con Mkhitaryan, servito davanti alla porta da Pellegrini al termine di un contropiede. 

È una vera beffa quella subita dall'Hellas Verona nella sfida contro i giallorossi. La squadra di Juric infatti è stata la vera dominatrice della partita, ma ha pagato due distrazioni difensive commesse nel primo tempo e la poca precisione negli ultimi metri, che non le hanno permesso di raccogliere quanto avrebbe meritato. La formazione di Juric ha messo sotto pressione gli avversari concedendo loro solo un paio di spunti nel primo tempo, mentre nella ripresa ai giallorossi è bastato un contropiede negli ultimi minuti. Sono stati sempre i gialloblu infatti a tenere in mano il pallino del gioco, fallendo però le occasioni create per poca lucidità nel tiro o nell'ultimo passaggio, oppure per essere stati pescati di poco in fuorigioco. Un match dunque che ha confermato tutte (o quasi) le buone indicazioni delle partite precedenti, mentre i gol faticano ad arrivare. 
Nella quindicesima giornata gli scaligeri faranno visita all'Atalanta, alle ore 15 di sabato 7 dicembre. 

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