Hellas, dopo le proteste di Foggia arriva la stangata del Giudice Sportivo

Oltre a D'Amico e Grosso sono stati multati anche Pazzini, in quanto capitano della squadra, e Ryder Matos, «avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria»

Fabio Grosso

Dopo le polemiche arriva anche la stangata per l'Hellas Verona. Furenti con il direttore di gara Forneau per la sua gestione della partita con il Foggia, che lo ha visto non punire adeguatamente i continui falli dei padroni di casa e negare un chiaro rigore a Matos, i gialloblu si sono lasciati andare a diverse proteste per avere spiegazioni in merito, sfociate in cartellini (quelli che avrebbero dovuto colpire principalmente i rossoneri) ed allontamenti dal terreno di gioco. Su tali fatti è arrivata il 2 gennaio anche la decisione del giudice sportivo, che di di certo non renderà felice la società scaligera. 

Cacciato dal campo, al direttore sportivo Tony D'Amico è stata inflitta l'inibizione a «svolgere ogni attività in seno alla Figc, a ricoprire cariche federali ed a rappresentare la società nell'ambito federale a tutto il 13 gennaio 2019», oltre ad un'ammeda di 5 mila euro, per «avere, al 32° del secondo tempo, contestato platealmente l'operato arbitrale e rivolto ad un Assistente espressioni ingiuriose, reiterando tale atteggiamento con un calciatore della squadra avversaria». 
A sua volta allontanato dalla panchina, Fabio Grosso è stato colpito con un'ammonizione con diffida ed ammenda di 3 mila euro, «per avere, al 35° del secondo tempo, entrando sul terreno di giuoco, contestato platealmente una decisione arbitrale; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale; alla notifica del provvedimento di allontanamento ritardava l'uscita dal recinto di giuoco, che avveniva dopo circa due minuti grazie all'intervento del capitano della squadra».

Per quanto riguarda i giocatori, Ryder Matos, ammonito nell'occasione del rigore erroneamente negato, è stato anche sanzionato con 1500 euro proprio per «avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria», mentre a Giampaolo Pazzini è stata inflitta una multa di mille euro in quanto capitano. 

Infine una multa di 5 mila euro è stata infitta anche alla società per il comportamento dei suoi tifosi che avrebbero, «al 10° ed al 25° del primo tempo, intonato un coro insultante di matrice territoriale nei confronti della tifoseria avversaria».

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