Emozioni ma nessuna rete tra Hellas e Pescara: tutto rimandato al ritorno

Le due formazioni danno vita ad un match divertente al Bentegodi, ma nessuna delle due riesce a violare la porta avversaria: ogni discorso per il passaggio del turno verrà dunque ripreso domenica sera allo stadio Adriatico

Ryder Matos - Immagine d'archivio

La semifinale di andata dei playoff di Serie B andata in scena al Bentegodi, ha visto il pareggio senza reti tra l'Hellas Verona ed il Pescara

Partenza aggressiva degli ospiti che sono andati subito al recupero palla e dopo neppure tre minuti hanno impegnato Silvestri con il colpo di testa di Mancuso, spedito in corner. Più autoritari i ragazzi di Pillon nella fase iniziale, mentre ai gialloblu è servito qualche minuto per ingranare, coprire bene gli spazi e proporsi, ma già al 7' Di Carmine ha provato a sorprendere Fiorillo dal limite dopo un rimpallo tra i due centrali difensivi, ma il portiere è riuscito a mettere sul fondo. Dalla bandierina poi, la sfera è arrivata a Danzi appostato al limite, ma il suo destro ha solo esaltato i riflessi del portiere avversario. 
Più brillanti gli abruzzessi dal punto di vista del palleggio nella prima parte, mentre gli scaligeri hanno cercato spesso di verticalizzare e di arrivare presto al tiro, così al 12' è toccato a Gustafson mettere alla prova Fiorillo, trovando ancora un corner. Molto equilibrato e anche tattico, il primo tempo ha visto momenti favorevoli alterni e numerosi ribaltamenti, come al 20' quando Crecco ha provato ad approfittare di un errore dei padroni di casa, ma la sua fuga si è conclusa con un tiro parato. Più sfortunato Mancuso un minuto dopo, quandi si è liberato della marcatura in area per ricevere l'assist di Marras che ha però spedito sulla base del primo palo. La replica del Verona non si è fatta attendere con Laribi che al 25' ha ricevuto tra le linee per poi calciare alto, mentre al 27', in ripartenza, ha servito uno splendido assist a Di Carmine, che in spaccata ha trovato la provvidenziale deviazione di Scognamiglio che ha messo in corner. 
Cresciuti dal punto di vista del carattere, i giocatori di Aglietti hanno cercato a più riprese la via del gol e al 31' è stato ancora Gustafson a chiamare Fiorillo all'intervento da fuori, con l'azione che è proseguita poi con un nuovo traversone dalla sinistra sul quale è arrivato Laribi, ma la sua volée ha trovato ancora l'estremo difensore attento, così come l'ennesimo tiro dal limite di Gustafson al 39'. 

La cronaca e il tabellino

Anche l'inizio della ripresa è stato all'insegna delle emozioni, con l'Hellas partito con l'idea di portare pressione nella metà campo avversaria e Mancuso che al 46' ha sciupato una buona occasione in contropiede. Con l'avanzare dei minuti, l'undici di Pillon ha dato l'impressione di volersi riparare dalle folate scaligere, spesso arrivate dalle corsie laterali, e di provare a pungere in contropiede alla prima occasione utile, come quella che al 52' ha portato Sottil a cercare il palo lontano da sinistra, mancandolo di poco, mentre un minuto prima Empereur aveva cercato fortuna da distanza siderale impegnando Fiorillo. 
Sempre molto divertente, la partita ha visto comunque due formazioni che non hanno mai rinunciato a trovare la rete, con i padroni di casa che in diverse occasioni hanno dovuto mettere in mostra delle magistrali uscite palla a terra dalla difesa, per eludere il pressing alto avversario e rendersi pericolosi in avanti, sfruttando i pochi spazi concessi. 
La girandola dei cambi è iniziata a mezzora dal termine, con la staffetta Di Carmine - Pazzini che ha avuto luogo al 68', mentre un minuto prima un'ottima azione avvolgente aveva portato Matos alla conclusione a botta sicura da dentro l'area, alla quale si è opposta la difesa. 
Una partita sempre aperta, che si è fatta più spezzettata nel finale, quando anche la stanchezza si è fatta sentire su ambedue i lati del campo. C'è stato però il tempo per un ultima clamorosa occasione: all'86' l'ennesimo guizzo di Vitale sulla sinistra ha portato al cross per il colpo di testa di Tupta, respinto ancora da Fiorillo e sul quale stava per avventarsi Pazzini per il tap in vincente, salvo essere anticipato all'ultimo da un difensore. La sfera è capitata poi sui piedi di Colombatto, che ha visto ribattuto anche il suo tentativo. 

Nonostante l'ottima prestazione, l'Hellas Verona non è riuscito ad uscire dal campo del Bentegodi con un risultato favorevole: al Pescara infatti, nel match di ritorno, basterà pareggiare o vincere per accedere alla finale, in virtù della migliore posizione di classifica. 
L'undici di Aglietti è riuscito a mettere in difficoltà un avversario di livello, mostrando un atteggiamento più concreto e votato alla conclusione rispetto al recente passato, anche azzardando il tiro da fuori. Il gioco è stato spesso sviluppato sulle fasce o cercando gli spostamenti tra le linee di Laribi, ma il lavoro di copertura degli avversari, e anche un po' di sfortuna, hanno impedito ai padroni di casa di trovare la rete. La difesa invece è stata messa alla prova soprattutto nei primi 60 minuti, durante i quali ha mostrato comunque una certa affidabilità, pur non essendo esente da qualche distrazione. 
Ci vorrà ora un grande match all'Adriatico all'Hellas per superare l'ostacolo e giocarsi poi la finale. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Va allo Spi per un controllo: 70enne scopre che l'inps gli deve quasi 37 mila euro

  • Auto con tre giovani a bordo finisce fuori strada e contro un albero: tutti morti sul colpo

  • Due nuove destinazioni dall'aeroporto Catullo di Verona per chi vola con easyJet

  • Luca, Francesca e Chiara: i tre giovani morti nell'incidente di Bonavigo

  • Illasi, non digerisce un commento negativo della suocera e l'accoltella

  • Protagonista del servizio di "Striscia la Notizia", aggredito e derubato in città

Torna su
VeronaSera è in caricamento