Hellas Verona, Pazzini su Fusco: "Non conosce la sincerità e il rispetto"

L'ex direttore gialloblu aveva parlato dell'attaccante come di un giocatore vecchio e incapace di fare la differenza in Serie A. La replica: "Sono pronto a togliermi ancora tante soddisfazioni sul campo"

Scrivere i miei pensieri non fa parte di me, ma visto che in questi mesi ho sempre seguito con affetto il Verona, mi è capitato spesso di imbattermi in dichiarazioni sul mio conto sulle quali avevo scelto di soprassedere. Però, l'ex direttore del Verona Filippo Fusco, attualmente senza un lavoro in ambito calcistico, ha superato il limite della mia sopportazione.

Comincia così il messaggio trasmesso attraverso i suoi canali sociali da Giampaolo Pazzini, attaccante ceduto in prestito al Levante durante la scorsa stagione ma di proprietà dell'Hellas Verona. Pazzini è stato capitano e capocannoniere gialloblu nella stagione delle promozione in Serie A e di lui si è parlato tanto in questa annata in cui l'Hellas non è riuscito a salvarsi, ritornando nel giro di un anno in Serie B. Pazzini, invece, ha parlato poco, ma di fronte alle ultime parole del dimissionario direttore gialloblu Filippo Fusco ha rotto il suo silenzio.

Fusco, parlando della stagione appena terminata, non si è detto pentito della fiducia all'allenatore Fabio Pecchia e nessun rimpianto neanche per il prestito di Pazzini al Levante. L'ex direttore non ha nascosto le proprie responsabilità per la mancata salvezza dell'Hellas, ma su Pazzini è stato netto. "Avevamo spiegato a Pazzini che le sue caratteristiche ci servivano meno - ha dichiarato Fusco - Il tempo passa per tutti. In Serie B poteva essere decisivo ma in Serie A non può più esserlo. E anche al Levante ha giocato meno di quanto avrebbe potuto giocare a Verona, segnando solo un gol su azione. La sua presenza aveva creato delle difficoltà ambientali, come quella di Cassano, il quale non mi sembra abbia trovato una sistemazione dopo l'addio a Verona".

Mi sento molto bene fisicamente e mentalmente, pronto a togliermi ancora tante soddisfazioni sul campo - ha replicato Pazzini - Di gol nella mia carriera ne ho fatti quasi 200 rimanendo, nonostante le scelte di Fusco, ancora il capocannoniere dell'Hellas Verona 2017/2018. Ho sempre dimostrato serietà, impegno e professionalità, nonostante, dopo un'annata caratterizzata da 23 gol e massimo impegno, mi sia ritrovato davanti a comportamenti discutibili. Io sono stato abituato a vivere in nome di valori di cui evidentemente il signor Fusco non conosce il significato come la "sincerità" ed il "rispetto", ciò che ho sempre dimostrato nei confronti dell'Hellas Verona e dei suoi tifosi. Auguro comunque a Filippo Fusco di ritrovare un po' di serenità in questa sua estate apparentemente libera dal lavoro ma segnata da una doppia retrocessione (primavera e prima squadra) sperando che, con una maggiore tranquillità interiore, possa iniziare a parlare di altro e non si permetta più di nominare la mia persona. Sempre forza Hellas.

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