"Fossi in Setti non pagherei la multa. È un accanimento contro Verona, il Verona e i suoi tifosi"

Queste le parole dell'europarlamentare leghista Lorenzo Fontana, vicepresidente della Commissione Cultura e Sport all'Europarlamento, in merito alla decisione del giudice sportivo di infliggere 40mila euro di multa alla società scaligera

"Sanzione sproporzionata e iniqua", dichiara senza mezzi termini l'eurodeputato della Lega Nord Lorenzo Fontana, vicepresidente della Commissione Cultura e Sport del Parlamento europeo.

Il riferimento è ai 40 mila euro inflitti dal giudice sportivo all'Hellas Verona (in rapporto ai soli 5 mila comminati al Milan) dopo gli episodi di Verona-Milan, sabato scorso. "Il Milan viene multato, per lancio di bengala di un suo tifoso ad altezza uomo, solo 5 mila euro. Il Verona addirittura 40 mila per tre violazioni. Per il lancio di sei fumogeni sul terreno di gioco, e ricordo che Torino e Pescara sette giorni fa sono state sanzionate solo 7 mila euro per lancio rispettivamente di tre fumogeni contro i tifosi avversari, il ché credo sia più grave che lanciarli innocuamente sulla pista d'atletica. Per l'utilizzo di laser contro i giocatori avversari, peraltro tutto da dimostrare dato che culturalmente questa pratica non appartiene alla tifoseria dell'Hellas; casomai è stato un singolo e allora saremmo all'applicazione estremistica e talebana del principio di responsabilità oggettiva. Infine per il lancio di seggiolini contro i milanisti a fine partita, episodio da dividersi sul piano della responsabilità coi milanisti medesimi, che invece non vengono neppure menzionati per questo e vorrei capire il perché. Allo stesso tempo vorrei spiegassero da dove saltano fuori questi 40 mila euro, una cifra che solitamente è la commutazione in soldi di sanzioni come la squalifica del campo in caso di episodi di portata ben più grave".

Fontana così butta lì una provocazione: "Se non venisse accolto il ricorso, fossi in Setti sarei istintivamente tentato di non pagare un centesimo, perché questo è chiaramente un accanimento contro Verona, il Verona e i suoi tifosi. E sarebbe bello dire basta, anche con un segnale forte. Mi rendo conto però che il presidente deve mantenere un certo equilibrio istituzionale a tutela del club. L'auspicio è che il ricorso faccia chiarezza e ristabilisca la veridicità dei fatti".

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