Hellas Verona - Foggia, le probabili formazioni | Pazzini in forte dubbio

Il capitano si è fermato due giorni fa in allenamento e la sua presenza è a forte rischio per l'ultima e decisiva sfida di campionato, che vedrà i ragazzi guidati da Aglietti giocarsi le ultime possibilità di accedere ai playoff

Alfredo Aglietti

La Serie B è arrivata alla trentottesima ed ultima giornata, con l'Hellas Verona che sarà impegnato nella sfida contro il Foggia che prenderà il via alle 15 allo stadio Bentegodi. 

Il cambio in panchina non ha portato i frutti sperati a Cittadella e ora gli scaligeri si trovano fuori dai playoff per la prima volta in stagione. Una vittoria potrebbe dunque non bastare: i gialloblu infatti, oltre a conquistare i tre punti, devono sperare in un passo falso di una diretta rivale, per accedere alla fase finale e continuare ad inseguire la promozione. 
Anche la formazione di Grassadonia ha bisogno di un successo per uscire dalla zona playout, ma a sua volta deve sperare in uno stop delle concorrenti. I rossoneri arriveranno dunque al Bentegodi con il chiaro intento di cercare un importante risultato e restare in Serie B. 

I PRECEDENTI - Nelle 13 sfide che si sono disputate nel campionato cadetto all'ombra dell'Arena, i padroni di casa si sono imposti in 6 occasioni, mentre le restanti 7 si sono concluse in pareggio. Nessun successo dunque per i pugliesi. 

QUI HELLAS VERONA - «La settimana verso il Foggia? Un po' di scorie dopo la sconfitta di Cittadella ci sono state, per questo abbiamo dovuto cercare di spronare il gruppo e far capire che se noi domani vinciamo entriamo ai Playoff. Abbiamo lavorato bene durante la settimana, abbiamo provato cose nuove e altre già acquisite e adesso mi rimane solamente da sciogliere gli ultimi dubbi. Confronti in settimana? I valori di questa rosa sono importanti ma se siamo in questa situazione di classifica significa che per vari motivi la squadra non è riuscita a dare il massimo. È vero però che abbiamo ancora un'opportunità e la dobbiamo sfruttare al meglio. Io cerco di motivare i ragazzi perché loro rendano al meglio, ma poi i protagonisti sono sempre i calciatori, noi come staff dobbiamo metterli nelle migliori condizioni ma poi serve anche qualcosa da parte loro. Bisogna essere concentrati e dentro la partita, perché non tutte le situazioni che si creano nell'arco di novanta minuti sono preventivabili. Domani sarà difficile sia per noi che per loro, dovremo essere bravi a leggere ogni momento della gara e a interpretarlo a seconda delle situazioni e senza farci condizionare da quello che succede sugli altri campi. Lavoro sui calci piazzati? Questa squadra ha subito 21 gol su palla inattiva e sono troppi, sono mancate cattiveria e determinazione, abbiamo rivisto gli errori commessi a Cittadella e sono sia individuali che collettivi perché se un giocatore sbaglia dev'essercene un altro pronto ad aiutare. Idea tattica? Abbiamo provato due sistemi di gioco, qualcosa di nuovo e qualcosa di vecchio ma con degli accorgimenti, con un modo di giocare più verticale. Questa squadra ha lavorato in un determinato modo per dieci mesi e già a Cittadella ho proposto qualcosa di diverso perché volevo dare un segnale di rottura, non è andata bene e in settimana ho avuto modo di parlare con loro e adesso ho le idee più chiare. Si tratta comunque di una squadra abituata a giocare e non a fare la guerra, ma certamente bisogna cercare di vincere più duelli personali ed essere più incisivi anche nel possesso palla. Infermeria? Abbiamo ancora qualche elemento che non è al meglio, dovrò tenere in considerazione anche questo perché domani servirà dare il 100%: conterà molto anche chi può subentrare visto il valore della nostra rosa. Saranno tutte situazioni che valuterò in queste ventiquattro ore. Pazzini? Giampaolo si è fermato in settimana e ha avuto un paio di giorni di stop. È uno dei punti interrogativi che avrò da qui a domani. I tifosi? Verona è stata e sarà sempre con la squadra, questa tifoseria non fa mancare mai il suo affetto. È chiaro che i risultati possono incidere sull'entusiasmo, ma mi fa piacere sapere che il pubblico tiferà e sarà con noi per tutti i novanta minuti e dall'altra parte toccherà a noi ricambiare quello che loro ci daranno». 
Queste le parole di Alfredo Aglietti alla vigilia del match con i rossoneri, per il quale ha convocato tutti i giocatori nella speranza di dare maggiore unità al gruppo. Per il match però non potrà contare sugli squalificati Danzi e Faraoni, mentre Pazzini e Di Gaudio potrebbero non recuperare, con Bianchetti che invece potrebbe essere schierato dal primo minuto. Probabile quindi che l'ex Inter parta dall'inizio in centro alla difesa con Empereur, mentre Almici e Vitale dovrebbero essere i due terzini. L'assenza del Pazzo dovrebbe costringere il tecnico a puntare ancora sul 4-3-3, con Henderson, Zaccagni e uno tra Colombatto e Gustafson a centrocampo. In attacco dovrebbero partire dall'inizio Di Carmine e Matos, con Tupta, Laribi e Lee pronti a giocarsi l'ultima casacca libera. 

QUI FOGGIA - «La squadra è certamente stanca da un punto di vista fisico, mancano due giorni, cercheremo di recuperare tutte le forze utili per la partita di sabato. La partita con il Verona ha un significato fondamentale, ci sarà tensione, ci vorrà compattezza, grande coraggio e cattiveria agonistica, affronteremo una squadra forte che cercherà di aggredirci e di fare la gara con grande intensità, per noi sarà un match da dentro o fuori, noi dovremo gestirla soprattutto con la testa, capire i momenti nel corso della partita, loro avranno l'obiettivo di entrare nei playoff, noi di salvarci ad ogni costo, sarà una finale. Noi dovremo fare la nostra gara cercando di vincerla senza pensare alle altre, sono convinto che sabato anche chi non avrà più nulla da chiedere al campionato farà il proprio dovere onorandolo al meglio». 
Così Grassadonia nella conferenza stampa di giovedì. Privo di Zambelli, che dovrebbe essere sostituito da Gerbo, l'allenatore dovrebbe mandare in campo la sua formazione tipo, con Martinelli, Billong e Ranieri in difesa, mentre la linea mediana dovrebbe essere completata da Busellato, Greco, Deli e Kragl. In attacco sembra quasi certa la presenza della coppia Mazzeo e Iemmello. 

ARBITRO - Davide Ghersini di Genova. 

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