Hellas Verona - Cittadella, le probabili formazioni | Grosso conta gli assenti

Il mister gialloblu ha l'infermeria piena in vista della sfida d'alta classifica contro i padovani: Ragusa, Cissè, Empereur, Crescenzi, Marrone e Calvano sono out, mentre Danzi e Di Carmine non sembrano essere al meglio

Empereur, uno dei giocatori assenti

La diciottesima giornata di Serie B mette di fronte allo stadio Bentegodi, con fischio d'inizio previsto le 21, Hellas Verona e Cittadella, entrambe ferme a quota 26 punti in classifica. 

Bloccati sullo 0-0 sul campo del Livorno, i gialloblu affrontano una diretta concorrente alla promozione nel derby veneto, nel tentativo di avvicinarsi ulteriormente ai primi due posti. A Grosso servirà dunque la terza vittoria nelle ultime ultime cinque partite per rilanciare definivamente il suo Verona. 
La squadra allenata da Venturato non perde dalla sfida contro Benevento del 25 settembre, collezionando finora 11 risultati utili consecutivi che l'hanno portata nelle zone alte della classifica. Per i padovani dunque il primo obiettivo è quello di uscire indenni dal Bentegodi, per proseguire nella propria corsa. 

I PRECEDENTI - Solamente 3 volte le due formazioni si sono scontrate sul terreno di gioco scaligero, con un bilancio a favore dei padroni di casa che si sono imposti in due partite, mentre in un'occasione il match si è concluso in parità. 

QUI HELLAS VERONA - «Che partita ci aspetta? Mancano due gare alla fine del girone d'andata e con in Cittadella sarà una gara complicata: conosciamo le caratteristiche dell'avversario e anche se ogni anno cambiano gli interpreti non cambiano nel modo di presentare la loro squadra. Sarà una partita ricca di insidie, ma noi vogliamo migliorare le nostre prestazioni dando continuità ai risultati. Infermieria affollata? Oltre a Ragusa, non saranno disponibili anche Cissè, Empereur, Crescenzi, Marrone e Calvano. Inoltre abbiamo qualche altro giocatore acciaccato che stiamo cercando di avere a disposizione per inserirlo nel gruppo che domani avrà la grandissima ambizione di ottenere un risultato pieno. L'ho sempre sostenuto e lo ripeto: sono convintissimo che chiunque scenderà in campo farà una grandissima partita, nella sofferenza e nella difficoltà. Pazzini? I miei giocatori sono pienamente consapevoli delle scelte che vengono fatte e ho grande rispetto di tutti quelli che ho a disposizione, per questo non cado nei tranelli che a volte vengono lasciati per strada. Tutti i giocatori, compreso Giampaolo, sanno qual è il nostro percorso, qual è il mio pensiero su di loro, quanto io stimi le caratteristiche di ognuno e quanto per me sia determinante che ognuno di loro si faccia trovare pronto nel momento in cui vengono chiamati in causa. Perché, al di là delle assenze, siamo in grado di presentare una formazione con giocatori super motivati per concludere il girone d'andata come lo abbiamo intrapreso qualche settimana fa. Il secondo tempo di Livorno? Di sicuro non è quello il nostro livello di gioco e possiamo fare meglio: per me non abbiamo fatto una prestazione bruttissima come è stato detto da qualcuno, se lo fosse stato mi sarebbe piaciuto allora leggere di una prestazione magnifica contro il Pescara, detto che per me non lo è stata neppure quella. Con il gruppo analizzo le partite con lealtà, senza cercare di far passare un messaggio rispetto a un altro. Questa squadra ha dato l'anima quotidianamente, sta mettendo tutto quello che ha in un percorso difficile, ma noi vogliamo creare unità e compattezza. Le cose buone le abbiamo fatte, con il Pescara ma anche altrove. Un rammarico? Il mio obiettivo è quello di costruire un gruppo di buoni giocatori e farlo diventare una squadra, non di creare qualcosa che piaccia solo a me. Il fatto di essere stati interrotti spesso, penso a una gara rinviata piuttosto che l'aver giocato due sole partite in un mese, di certo non ci ha avvantaggiati. Ma non c'è alcun tipo di alibi, perché quotidianamente metto a disposizione la mia passione per cercare di ottenere risultati importanti in un ambiente dove sono orgoglioso di stare e dove sono convinto di poter ottenere risultati importanti con questi giocatori. Un'emozione preponderante? La serenità, perché con quella riesci ad affrontare tutti i momenti, quelli belli senza volare e quelli brutti senza sprofondare. E' una caratteristica che mi viene trasmessa dal fatto che credo profondamente in quello che faccio, con grande abnegazione. Quando si fanno le cose dando tutto ciò che si ha non si hanno rimpianti. A me non fanno paura i momenti difficili perché so che fanno parte di tutti i percorsi e sono proprio quelli in cui ci si costruisce e da cui si esce più forti di prima. Io sono orgoglioso di rappresentare questa maglia e la grande passione che i tifosi mi hanno mostrato». 
Queste le dichiarazioni di Fabio Grosso nella conferenza stampa che si è tenuta nel giorno di Santo Stefano. Ragusa, Cissè, Empereur, Crescenzi, Marrone e Calvano, non saranno dunque della partita, con Danzi e Di Carmine che anche mercoledì hanno svolto un lavoro differenziato, mentre Dawidowicz e Kumbulla sono rientrati in gruppo. I due terzini dovrebbero dunque essere Almici e Balkovec, con Caracciolo al fianco del centrale polacco. A centrocampo dovrebbe esserci il rientro di Colombatto, con Gustafson e uno tra Zaccagni e Henderson. In attacco, nel caso in cui Di Carmine non dovrebbe farcela, ci potrebbe dunque essere Pazzini, con Lee e Matos. 

QUI CITTADELLA - «Affrontiamo il Verona, una delle squadre più forti del campionato che ci metterà alla prova in modo determinante. E’ costruita per la promozione.
Proia questa settimana ha ricominciato a lavorare con gli altri, viene da un infortunio e vanno utilizzate alcune precauzioni per non perderlo per mesi interi. Sono due settimane che si allena regolarmente, è a disposizione.
Sono fuori Frare e Scappini, oltre ai due squalificati Siega e Settembrini. Malcore è un giocatore che ha qualità tecniche importanti, tengo in considerazione tutto. L’avevo considerato anche precedentemente, è arrivato a estate inoltrata e ha dovuto recuperare la miglior condizione. Ci manca qualche vittoria in partite che avremmo potuto ottenere. La classifica è molto corta e dobbiamo saper crescere su alcuni aspetti e sapere che il campionato è insidioso sotto questo punto di vista». 
Queste, in sintesi le dichiarazioni di Venturato alla vigilia del match. Il tecnico padovano, alla luce delle assenze, dovrebbe dunque affidarsi ad una linea a quattro difensiva con Cancellotti, Adorni, Camigliano, Benedetti, mentre a guidare l'attacco ci sarà Finotto. 

ARBITRO - Juan Luca Sacchi di Macerata.

Le probabili formazioni

HELLAS VERONA VERONA (4-3-3): Silvestri; Almici, Caracciolo, Dawidowicz, Balkovec; Colombatto, Gustafson, Zaccagni; Matos, Pazzini, Lee.

CITTADELLA (4-3-1-2): Paleari; Cancellotti, Adorni, Camigliano, Benedetti; Panico, Iori, Branca; Schenetti; Finotto, Strizzolo.

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