Salcedo e Pessina piegano il Brescia al Bentegodi e l'Hellas vola

I gialloblu hanno conquistato i tre punti al termine di una partita emozionante, che ha visto tutte le reti arrivare nel secondo tempo, compresa quella di Mario Balotelli che ha accorciato le distanze

Salcedo in campo contro il Brescia

L'Hellas Verona ha trovato la seconda vittoria consecutiva nell'undicesima giornata di Serie A, battendo il Brescia allo stadio Bentegodi con il risultato di 2-1. 

A sorpresa Juric ha mandato in campo dall'inizio Salcedo come punta centrale, lasciando in panchina Stepinski e Pazzini. Con un riferimento meno fisico davanti, i gialloblu hanno quindi cercato molto più raramente il cross dal fondo, affindandosi invece a combinazioni in velocità per sfruttare al meglio il giovane arrivato dal Genoa, sostenuto da Verre e Zaccagni. Ma alla solita partenza sprint degli scaligeri ha risposto in maniera adeguata la squadra di Corini, mostrandosi aggressiva e cercando spesso le imbucate, oltre a provare a liberare il tiro di Balotelli. Ne è nata così una partita combattuta e tesa tra le due formazioni, che hanno fatto chiaramente capire di essere intenzionate a provare a vincere la sfida: il Verona per non avvicinarsi nuovamente alla zona retrocessione, il Brescia per cercare invece di risalire proprio da questa. 
La prima vera occasione è arrivata per gli ospiti al 16', quando Rrahmani di testa ha respinto sulla linea l'incornata di Bisoli servendo Balotelli, a sua volta respinto da Amrabat e con Tonali che alla fine ha calciato alto. I gialloblu però hanno continuato a macinare il proprio gioco, pressando alto quando la situazione lo richiedeva e cercando di ripartire con l'indiavolato Salcedo, che al 21' è stato trattenuto dopo uno scambio sulla trequarti che gli aveva aperto il campo, ma "colpevole" di non essersi buttato a terra non ha ricevuto il meritato fallo a favore da Mariani (è facendo sceneggiate dunque che si ottiene la giusta sanzione?), mentre due minuti dopo è stato anticipato all'ultimo sul traversone di Lazovic. Un'avvicente prima frazione, che poi è proseguita con il clamoroso palo su punzione di Balotelli e l'occasionissima di Zaccagni, che di testa non è riuscito ad inquadrare la porta su assist di Salcedo. Al 31' è intervenuto il VAR, che ha permesso all'arbitro di tornare sui suoi passi dopo aver assegnato il rigore all'Hellas ed espulso Mangraviti: il difensore infatti aveva toccato la sfera nell'intervento sull'italo-colombiano. Due minuti dopo invece è stato Romulo a fallire il gol dell'ex, calciando alto dopo una bella ripartenza delle "rondinelle". 
Recupero importante nel finale della prima frazione, che ha visto Joronen opporsi ancora a Salcedo e a Veloso (direttamente dalla bandierina), mentre dall'altra parte il piatto al volo di Bisoli non ha centrato il bersaglio. 

Partito con convinzione anche nella ripresa, l'Hellas ha comunque dovuto fare i conti con un avversario che non ha voluto arretrare di un centimetro, ma al 50' il regista portoghese ha trovato la testa proprio di Salcedo, che questa volta ha potuto tirar fuori tutta la propria gioia. Intorno al 55' poi la partita si è fermata per alcuni minuti, dopo il gesto di Balotelli che ha lanciato la palla verso la curva per alcuni presunti cori razzisti indirizzati nei suoi confronti
Il match è poi ripreso con il tentativo del giovane attaccante di origini colombiane sotto porta, a cui ha risposto il diagonale di Donnarumma. Dovendo recuperare lo svantaggio, i ragazzi di Corini ha alzato il proprio baricentro, con gli scaligeri che però si sono difesi in maniera ordinata cercando di non lasciare loro spazi, senza rinunciare ad attaccare. Con i suoi in difficoltà, Balotelli ha provato a suonare la carica, ma la sua punizione al 67' ha trovato i guantoni di Silvestri, mentre il suo piatto dal limite tenato un minuto dopo è terminato abbondantemente sopra la traversa. 
Spingendosi in avanti, i lombardi hanno inevitabilmente lasciato degli spazi, ma al 70' Verre non è riuscito a concretizzare la sua ripartenza mettendo fuori una conclusione a giro e al 74' la sponda di Stepinski, servito da Lazovic, si è rivelata troppo corta per i compagni di squadra presenti in area. Fase molto concitata questa, con continui ribaltamenti di fronte e occasioni da ambedue le parti. Prima è stato Stepinski a colpire male la sfera, poi Romulo ha messo alto dopo un buon inserimento, mentre l'incornata di Rrahmani ha gelato il sangue di Joronen. Alla fine ci ha pensato Pessina a dare una maggiore sicurezza all'Hellas, con un diagonale chirurgico partito dall'interno dell'area, che all'81' si è infilato nell'angolino basso lontano. All'84 invece è stato Stepinski a fallire l'occasione per chiudere definitivamente la partita, così un minuto dopo Balotelli ha potuto dare nuova speranza al Brescia togliendo le ragnatele all'angolino dal limite
Nel finale gli ultimi assalti bresciani non hanno dato i frutti sperati e gli scaligeri hanno potuto festeggiare altri tre preziosissimi punti. 

IL TABELLINO

Ancora una vittoria preziosissima dunque per l'Hellas Verona, che si posiziona ora nel centro della classifica. La novità proposta da Juric, ovvero quella di piazzare Salcedo come punta centrale, ha convinto per i movimenti e la pericolosità mostrata dal giovane attaccante, che finché che è rimasto in campo è stato una spina del fianco per i difensori avversari. Restando in tema di difesa, saranno da valutare le condizioni di Gunter e Kumbulla: il primo si è fermato nel riscaldamento, il secondo ha accusato un guaio muscolare al 17' ed è stato sostituito. 
Gli scaligeri ora dovranno affrontare una sfida proibitiva: sabato alle 18 infatti affronteranno l'Inter seconda in classifica. 

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