Hellas, partenza in salita: subito sotto ed in 10, rimonta il Bologna di Sinisa

Il campionato dei gialloblu è iniziato con il rigore procurato da Dawidowicz, subito espulso, al quale ha replicato la magistrale punizione di Veloso già alla fine della prima frazione

La punizione di Veloso che ha rimesso in equilibrio il match - Foto Ansa

Inizia con un pareggio ottenuto con il cuore e il carattere il campionato dell'Hellas Verona, che nella prima giornata ha pareggiato per 1-1 contro il Bologna allo stadio Bentegodi. 

Juric ha scelto di partire senza un vero riferimento davanti, con Tutino sostenuto da Verre e Zaccagni, con Mihajoìlovic (regolarmente in panchina nonostante la malattia e le cure ospedaliere debilitanti) che a sua volta ha puntato sul sempreverde Palacio. A regalare i primi brividi ci ha pensato però la retroguardia scaligera con uno scivolone di Kumbulla (poi impeccabile nel resto della partita), sul quale ha chiuso tempestivamente Silvestri. Dopo una sorta di "imbarazzo" iniziale, il Verona si è fatto più aggressivo, mostrando anche qualche buon movimento che al 5' ha portato alla conclusione di Verre, risultata però imprecisa. 
La lotta ad armi pari tra le due squadre però è durata solamente fino al 13', quando Dawidowicz si è fatto beffare da Orsolini, che gli ha soffiato la sfera ed ha puntato l'area: nel contatto con l'attaccante, il giovane difensore polacco ha perso l'equilbrio, cadendogli infine addosso. Rigore ineccepibile, ma il direttore di gara (non perfetto nonostante una partita non complessa) ha valutato l'episodio da cartellino rosso, lasciando così i gialloblu in dieci, prendendo una decisione apparsa francamente eccessiva. Sul dischetto poi si è presentato Sansone, che non ha lasciato scampo all'incolpevole Silvestri. 
Con un uomo in meno, Juric ha scelto di togliere Zaccagni per mettere in campo Bocchetti e ripristinare dunque la sua difesa a tre. Comprendendo il momento di difficoltà degli avversari, la squadra di Mihajlovic ha provato a mettere a segno il colpo del KO soprattutto con Soriano, che al 21' ha sfondato a sinistra perdendo poi l'attimo giusto e al 25' ha invece impegnato Silvestri sul suo palo. Dopo qualche minuto di sbandamento, i padroni di casa sono riusciti ad arginare i felsinei abbassando il baricentro e aumentando la concentrazione, ma in fase di uscita hanno faticato a proporsi, tentando comunque qualche sortita. Ma al 35', trovandosi in zona d'attacco per un corner, Kumbulla ha anticipato Poli, che non essendosi accorto della sua presenza lo ha steso al limite dell'area. Un'occasione golosa per uno specialista come Veloso, che con il sinistro non ha lasciato scampo a Skorupski. La reazione del Bologna però non si è fatta attendere e al 38' Silvestri, con grande coraggio, è riuscito a togliere un pallone dai piedi di Palacio, mentre al 46' Soriano ha premiato l'inserimento a fari spenti di Orsolini, la cui incornata è terminata però sopra la traversa. 

LA CRONACA E IL TABELLINO

Sulla falsariga del primo tempo, il Bologna ha continuato a controllare il gioco anche nella ripresa. Il palleggio della formazione di Mihajlovic però è risultato spesso lento ed impreciso, favorendo così la fase difensiva dei gialloblu, che nonostante la pressione hanno tirato un vero sospiro di sollievo solo sul colpo di testa di Santander, arrivaro al 65' su corner, e sull'anticipo di Rrhamani, che ha messo in corner buttando la sfera oltre la traversa. 
Per il resto la formazione di Juric non ha concesso particolari occasioni agli ospiti, riuscendo qualche volta a sfruttare la velocità di Tutino per uscire dalla propria metà campo, oltre alla "gamba" e alla voglia di lottare di Amrabat, che si è subito guadagnato gli applausi del Bentegodi. 

Non è stato un debutto semplice per l'Hellas Verona di Juric, andato sotto nel punteggio e negli effettivi dopo neppure quindici minuti, ma la formazione di casa ha mostrato di avere quel carattere "guerrerio" che il tecnico auspicava. Nei pochi minuti giocati in undici, si è intravista l'aggressività tipica delle squadre guidate dal croato e anche qualche movimento ben eseguito, mentre una volta rimasto in dieci l'Hellas si è compattato, rischiando anche relativamente poco contro un'avversario che contava alcune frecce interessanti al proprio arco. 
La prossima sfida vedrà il Verona recarsi a Lecce per un altro importante scontro salvezza, che si disputerà alle 20.45 di domenica 1° settembre. 

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