Hellas Verona - Benevento 2-2 | Punto arrivato al 90' con un rigore di Romulo

Al vantaggio di Cissè ha risposto Luppi su cross di Souprayen. Da calcio da fermo però gli ospiti sono tornati in vantaggio con Lucioni. Nella ripresa l'Hellas ci prova in tutti i modi e trova il pareggio solo dal dischetto

All'andata l'Hellas ha giocato bene ma ha rimediato una brutta sconfitta in trasferta per 2-0. La sfida di ritorno è stata uno scontro al vertice con i gialloblu alla guida della classifica del campionato di Serie B e il Benevento quarto in graduatoria. Fino al 90', gli ospiti sono andati vicini al colpaccio al Bentegodi. Poi un rigore segnato da Romulo ha fissato il punteggio sul 2-2. Verona che quindi si mantiene ancora in testa alla classifica con 45 punti, a +5 dal Benevento. Con una vittoria a Latina, però, il Frosinone secondo in classifica domani, 4 febbraio, potrebbe portarsi a -1.

L'anticipo di Serie B comincia bene per i veronesi. Il primo vero tiro in porta è di Pazzini che in rovesciata è andato vicino al vantaggio al settimo minuto. Il Benevento non gioca male, ma non riesce a pungere almeno fino ma al decimo quando trova il gol con un'azione personale di Cissè. Bravo l'attaccante, tra l'altro ex gialloblu, ma la retroguardia dell'Hellas non lo ha contrastato con la giusta cattiveria e sul suo tiro Nicolas poteva farci poco.

Il colpo viene subito dai gialloblu che per cinque minuti subiscono il gioco degli avversari, che potrebbero anche raddoppiare con Ciciretti. Al 20' però arriva il pareggio dell'Hellas. Azione di prima dei giocatori allenati da Fabio Pecchia che in velocità sorprendono i difensori del Benevento. Bessa ha servito in profondità Souprayen sul cui cross si avventa Luppi che al volo batte Cragno.

Il gol ha dato fiducia all'Hellas che nei cinque minuti successivi gioca con un orgoglio nuovo. Come il Benevento, anche l'Hellas dopo la prima segnatura potrebbe andare subito al raddoppio ma il pallonetto di Bessa non inquadra la porta e un'altra acrobazia di Pazzini è neutralizzata da un Cragno ben piazzato.

Sono minuti magici per l'Hellas Verona che propone un gioco offensivo molto bello e pericoloso, ma il baricentro alto favorisce le ripartenze del Benevento. Al 25' probabilmente il gol più bello della partita, ma annullato giustamente alla squadra ospite. Cissè insacca ancora la porta di Nicolas colpendo di prima su assist di Ceravolo. Ma proprio Ceravolo era in fuorigioco.

Gol del Benevento rimandato solo di un minuto. Da un calcio di punizione di Ciciretti, Lucioni in spaccata devia la palla alle spalle di Nicolas. Posizione regolare per il difensore del Benevento che ha riportato in vantaggio la sua squadra. Ancora una volta però il gol dei giallorossi è favorito da una piccola amnesia difensiva veronese.

Il gol stordisce di nuovo per qualche minuto l'Hellas, che si risveglia negli ultimi minuti del primo tempo creando una serie di occasioni pericolose, senza però andare in gol. Pazzini, Bessa, Souprayen e Romulo, cambia l'esecutore del tiro ma nessuno dei quattro riesce ad inquadrare la porta avversaria. 

Il primo tempo finisce con il Benevento il vantaggio 1-2 e il secondo tempo riprende senza sostituzioni.

Nei primi minuti della ripresa, i gialloblu dimostrano più convinzione degli avversari ma non riescono a guadagnare niente di più di una manciata di calci d'angolo infruttuosi. Solo al 55' proprio dagli sviluppi di un calcio d'angolo Romulo in area riesce con la punta del piede a servire Luppi che contrastato dai difensori giallorossi e da Cragno in uscita non riesce a girarsi con convinzione verso la porta da distanza molto ravvicinata.

È un Hellas che prova ad attaccare ma senza frenesia, il Benevento invece cerca di tenere il ritmo basso per addormentare la partita giocando con il cronometro. Gli ospiti in realtà avrebbero a disposizione molti spazi concessi da un Verona costretto ad attaccare e quindi a mantenere alti i suoi giocatori, specialmente i laterali di fascia Pisano e Souprayen. Al 61' un lancio lungo dell'Hellas viene sfruttato bene da Bessa che da sinistra entra in area, si mette il pallone sul destro, calcia, ma ancora una volta trova solo un calcio d'angolo.

Al 70' la partita s'infiamma per un fallo sulla fascia destra di Cissè su Bessa. Le proteste durano qualche minuto e alla fine l'arbitro Abisso decide di espellere il giocatore del Benevento. Due cartellini gialli in pochi secondi per Cissè, il primo per il fallo su Bessa e il secondo per le proteste. A quel punto s'infuria anche l'allenatore del Benevento Baroni e anche lui è allontanato dal campo. La punizione si batte dopo quattro minuti, ma è un altro tentatitivo dell'Hellas sventato dagli ospiti.

Parità numerica ristabilita dopo cinque minuti in cui il Verona non ha costruito azioni degne di nota. Su un suggerimento corto di Siligardi, Pazzini entra deciso ma in ritardo sul portiere del Benevento Cragno che lo aveva anticipato. Per l'arbitro Abisso ci sono gli estremi per l'espulsione diretta del capitano dell'Hellas per gioco pericoloso.

Nell'ultimo quarto d'ora, tra sostituzioni e paura di perdere, saltano tutti gli schemi in casa Hellas. I gialloblu si difendono praticamente solo con Bianchetti e Caraccioli, mentre gli altri compagni di squadra sono tutti in avanti alla ricerca del pareggio. Le conclusioni dell'Hellas non sono però potenti e precise e sia i tentativi di Souprayen che quelli di Bruno Zuculini sono disinnescati. E sugli sviluppi di un calcio d'angolo il tiro del fresco Juanito Gomez è alto sulla traversa.

Il Benevento però arranca negli ultimi minuti. La squadra campana è in debito di fiato e alcuni giocatori lamentano crampi. Da quando è in dieci poi, il Benevento è riuscito solo in rare occasioni a distendersi permettendo alla propria difesa di rifiatare. Che sia questo o che sia semplicemente la buona sorte, comunque alla fine l'Hellas trova il pareggio.

Dopo alcuni minuti passati in ombra, si rivede Souprayen sulla sinistra che prova a spingere. Il terzino sinistro entra in area e conquista la linea di fondo, ma prima di crossare viene atterrato da Venuti. Abbisso fischia, indica il dischetto e sventola il cartellino giallo in faccia al difensore del Benevento. S'incarica dell'estrema punizione il numero 2 dell'Hellas, Romulo, che spiazza Cragno e ristabilisce la parità. È il 90'

Nel recupero poi è ancora Romulo che entra in area da sinistra, rientra sul piede dentro e calcia in porta. La palla però passa davanti allo specchio difeso da Cragno e sfiora l'incrocio dei pali opposto. È l'ultimo tentativo di un'Hellas che ci ha provato davvero in tutti i modi e alla fine per quanto ha creato avrebbe potuto anche vincere. Sarebbe bastato un po' più di cinismo, qualità invece sfruttata dal Benevento, che non ha impegnato troppo Nicolas, ma quel poco lo ha monetizzato al massimo. 

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