Agguato al pullman del Verona: vetri in frantumi e la squadra si ferma a Roma

Dopo il match dell'Olimpico, l'autobus che trasportava staff e giocatori è stato preso d'assalto da un gruppo di ultras romanisti che hanno dato vita ad un lancio di sassi dal cavalcavia

Un'"azione ben studiata". Così gli investigatori hanno definito l'agguato portato ieri sera, dopo la partita con la Roma, al pullman dell'Hellas Verona. 

Giocatori e staff non avrebbero riportato alcuna ferita, solo un grande spavento, ma la squadra non ha potuto proseguire nel suo viaggio e ha dovuto trascorrere la notte in un hotel a Roma. Da quanto si è potuto apprendere dalla Questura romana, due ignoti ultras romanisti avrebbero atteso il passaggio del bus sopra un cavalcavia che sovrasta la tangenziale est di Roma e lo avrebbero poi colpito con dei sassi, che avrebbero rotto i vetri dei finestrini, tra cui quello di Mandorlini. 

La polizia che scortava il pullman ha quindi deciso di far scendere i passeggeri e di portarli in commissariato per accertare che non ci fossero feriti, prima di accompagnare staff e giocatori in un hotel dove trascorrere. la notte. 

In seguito all'episodio, la società ha emesso un comunicato dove esprime tutto il proprio disappunto per il fatto e la propria solidarietà verso i giocatori, auspicando che vengano presi provvedimenti dai vertici della Lega Calcio: 

'In seguito al gravissimo episodio capitato al termine della partita contro la Roma, nel quale il pullman su cui viaggiavano lo staff tecnico ed i giocatori è stato preso d'assalto premeditatamente da un gruppo di persone con pietre e spranghe che hanno portato alla rottura di alcuni vetri dello stesso pullmann societario, il presidente Maurizio Setti, dinanzi a questo spiacevole episodio, dichiara quanto segue: "E' un fatto di gravità inaudita, è spiacevole commentare certi episodi. Per miracolo non si è fatto male nessuno, esprimo solidarietà al nostro allenatore, allo staff tecnico e a tutti i calciatori presenti sul pullman che si sono spaventati tantissimo. Il calcio delle spranghe e delle pietre non ci appartiene, un fatto grave era già successo a Palermo contro i nostri tifosi e oggi si è ripetuto addirittura contro la squadra. Bisogna trovare dei rimedi e ci vogliono pene esemplari per chi adotta comportamenti delinquenziali".'

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