L'Hellas presenta gli ultimi due innesti per Juric: Adjapong e Salcedo

Il difensore e l'attaccante, arrivati negli ultimi due giorni di calciomercato, hanno incontrato la stampa e raccontato delle loro sensazioni una volta approdati sulle sponde dell'Adige

La presentazione di Claud Adjapong e Eddie Salcedo

Mancavano ancora loro all'appello, due degli ultimi acquisti del calciomercato estivo dell'Hellas Verona, Claud Adjapong e Eddie Salcedo sono stati presentati alla stampa. 

Il primo è arrivato in prestito con diritto di riscatto dal Sassuolo, per rinforzare la difesa di Juric. Ecco le sue dichiarazioni. 

Il mio arrivo a Verona? È stata una trattativa lunga, avevo informato il Sassuolo che avevo voglia di provare a giocarmi le mie chance. Ora sono qui e voglio aiutare il Verona a raggiungere la salvezza, ogni volta che sarò chiamato in causa. Cosa posso portare all'Hellas? Forse la mia esperienza sulla salvezza e sul superare i momenti di difficoltà, come mi è capitato a Sassuolo. Che giocatore sono? Mi piace attaccare lo spazio, penso che il gioco di Juric sia adatto alle mie caratteristiche, voglio fare bene. Cercherò ogni giorno di mettercela tutta per dimostrare che merito il riscatto da parte dell'Hellas, voglio dare tutto me stesso. Campionato? L'avvio è stato molto positivo e importante, con quello che ci trasmette il mister in settimana siamo riusciti a pareggiare in 10 contro il Bologna, vincere a Lecce e mettere in difficoltà il Milan. Siamo una squadra che lotta su ogni pallone e penso che finora si sia visto. Juventus? Ci ho debuttato a 16 anni, mi viene ancora la pelle d'oca a pensarci. 

Il secondo invece è approdato sulle sponde dell'Adige in prestito secco dal Genoa, per dare maggiore vivacità all'attacco gialloblu. 

Verona? Una bellissima piazza, una grande occasione per fare il salto di qualità e dare una grossa mano a questa squadra. Ho seguito i playoff del Verona, lo spirito di questa piazza è stato tra i fattori che mi hanno fatto scegliere l'Hellas. Juric? Per me è un grandissimo allenatore, l'ho avuto al Genoa e mi ha fatto esordire in Serie A ad appena 15 anni. Nel lavoro ci mette il cuore, mette la cattiveria giusta in tutto quello che fa, una cattiveria che in pochi hanno e che si trasmette alla squadra. Il mio ruolo? Non importa, posso fare sia l'attaccante esterno che la punta, mi piace attaccare gli spazi ma anche provare il dribbling, sempre finalizzato ad aiutare la squadra. Nazionale? Devo dimostrare di poterci stare ancora, dando tutto in ogni allenamento e in partita. Milan? Penso che senza quel rigore non ci avrebbero mai fatto gol, e che in 11 contro 11 avremmo anche potuto vincere.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Sotto le vigne della Valpolicella a Negrar emerge un vero tesoro archeologico

  • Ricercato in tutta Europa, viene scoperto ed arrestato dai carabinieri di Legnago

  • Movida in Erbe a Verona: immagini denuncia sui social (e le webcam registrano tutto)

  • Tragico incidente tra scooter e autocarro: morta una donna di 43 anni

  • Indagine nazionale di sieroprevalenza al coronavirus: ecco i Comuni veronesi coinvolti

  • In vigore la nuova ordinanza di Zaia e per la prima volta si parla di sagre e discoteche

Torna su
VeronaSera è in caricamento