Hellas, buon punto a Cagliari: «Abbiamo subito la III° partita in pochi giorni»

Soddisfatto Juric della prestazione dei suoi su un terreno difficile come quello della Sardegna Arena: «Anche il Cagliari ha avuto qualche opportunità e alla fine mi sembra sia stato un pareggio giusto»

 

Un punto guadagnato sul campo di Cagliari non è un risultato da buttare per l'Hellas Verona, soprattutto al termine di una sfida equilibrata come quella di domenica, che ha visto entrambe le formazioni creare più di una palla gol interessante, per poi accontentarsi di dividere la posta. 
Accusando un po' di fatica per una settimana in cui si è disputato il primo turno infrasettimanale di campionato, i gialloblu non sono riusciti ad aggredire l'avversario all'inizio come avrebbero voluto, venendo invece fuori meglio nel secondo tempo. A fine partita Juric si è detto soddisfatto della prestazione, anche se la vittoria è sfuggita dalla mani anche questa volta e nonostante gli errori in fase realizzativa. 

Un gran Verona nel secondo tempo? All’inizio abbiamo subito la terza partita in pochi giorni, sembravamo meno tosti del solito , ma dopo il gol subìto la squadra ha reagito e ha creato tre palle-gol nitide davanti alla porta. Nella ripresa abbiamo continuato così, concedendo qualche contropiede. Anche il Cagliari ha avuto qualche opportunità e alla fine mi sembra sia stato un pareggio giusto. La sfida tra i due centrocampi e le scelte di Juric? Sono molto contento per Amrabat e Veloso perché hanno giocato contro avversari di grandissimo valore come Nandez e Rog. Su Kumbulla è stata una scelta tecnica, ma non di demerito. Nell’ultima gara mi è piaciuto molto Dawidowicz: gli volevo dare fiducia. Di Carmine invece non ha recuperato dalla contusione alla testa, anche se pensavamo ce la facesse. Ha subìto anche un colpo alla schiena: lo valuteremo in settimana. Cosa manca per avere più incisività negli ultimi metri? Ci sono state certe situazioni dove dovevamo fare gol, come quella di Zaccagni non sfruttata. Su questo dobbiamo lavorare. Sono giocatori che hanno le giuste qualità, ma dobbiamo insistere per imparare anche a essere più cinici e concreti. Se sono arrabbiato per non aver vinto? Non c’è rabbia: sono consapevole delle caratteristiche della mia squadra e dopo gare come questa sono soddisfatto. Dispiace solo perché spesso sfioriamo la vittoria, ma la squadra gioca bene e miglioreremo ancora. Le prestazioni di Verre, Zaccagni e Salcedo? Stravedo per Verre perché ha grandissime doti tecniche, deve crescere tanto, lavora come si deve e sta pagando un po’ per questo. Zaccagni ha fatto di nuovo bene con cose giuste, ma credo debba essere un po’ più cattivo davanti alla porta perché ha sbagliato qualche occasione di troppo: rimane comunque una prestazione positiva. Tutti e tre i cambi oggi sono stati incisivi: sia Pessina che Pazzini e Salcedo. Eddie non ha ancora diciotto anni, ma oggi ha fatto tre-quattro cose davvero molto belle. 

Anche Koray Gunter, al termine della gara, ha sottolineato come il vero Verona si sia visto soprattutto nella ripresa, ottenendo così un pareggio importante per la propria classifica. 

Come giudico questo pareggio a Cagliari? Ogni punto per noi è importante, specie perché nel primo tempo non abbiamo visto il ‘vero’ Verona, che di solito è più tosto. Nella ripresa ci siamo scossi e abbiamo fatto un’ottima gara: quindi è un punto meritato. Le correzioni fatte nel secondo tempo? Abbiamo cambiato tante cose, ma alla fine il fatto più importante è stato prendere più seconde palle perché su quello abbiamo sofferto nei primi 45’. Il gol del Cagliari? Era una rete su cui è difficile difendere per noi e per il portiere: un buon cross sul quale però non abbiamo marcato da vicino l’attaccante. Alla fine c’è stata un po’ di confusione. La gara di Gunter? Noi tutti crediamo al ‘mille per cento’ nel nostro lavoro e in noi stessi come squadra. Ed è così sin dal ritiro. Per quanto riguarda la mia condizione fisica credo di essere vicino al top, ma cerco sempre di migliorare per dare sempre di più anche in settimane come questa con tante gare ravvicinate. La Sampdoria, nostro prossimo avversario? Il nostro obiettivo deve sempre essere quello di puntare al massimo: la prossima sarà una gara molto difficile, perché loro hanno iniziato non bene e arriveranno a Verona ‘affamati’. Noi dobbiamo dare ancora di più per vincere in casa. Lo vogliamo per noi e per i nostri tifosi. Ora dobbiamo solo pensare a preparare bene la partita in settimana. 

Alla "prima" con la casacca gialloblu, Eddie Salcedo è stato protagonista di alcune belle iniziative che hanno messo in difficoltà la difesa sarda, che gli hanno fatto guadagnare anche i complimenti del suo tecnico. 

Il mio debutto? È una grande soddisfazione per me, sono molto contento. La mia preparazione? È stato faticoso per me entrare in condizione come gli altri compagni dato il ritiro per l'Europeo. I campioni che avevo contro oggi? Non ci pensavo all'inizio, poi ho realizzato tutto e sono molto felice. Gol sfiorato? Vorrei fosse entrato quel pallone. Lavoro sodo per fare gol. Le mie opzioni in campo? Sono a completa disposzione del mister. In qualunque ruolo mi metterà cercherò di dare sempre il massimo. Giocatore più giovane ad esordire quest'anno? Lo sognavo sin da bambino questo momento. Tre tiri verso la porta? Avrei preferito fossero entrati tutti quei palloni.

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