Hellas, da Vitale e Munari la carica per raggiungere la promozione

I due nuovo acquisti della società gialloblu sono stati presentati giovedì. «Qui ci giochiamo qualcosa di importante», ha detto il laterale. «Bisogna essere tutti uniti verso un unico obiettivo», ha aggiunto poi il centrocampista

Luigi Vitale

Il primo ha già debuttato nel deludente pareggio di Carpi, il secondo invece al Cabassi è rimasto in panchina, ma già a partire dalle prossime sfide potrebbe dare il proprio contributo. Giovedì l'Hellas Verona ha presentato gli ultimi due acquisti della sessione invernale di calciomercato, Luigi Vitale e Gianni Munari, che si sono subito messi a disposizione di Fabio Grosso e della squadra, per provare a centrare l'obiettivo della promozione in Serie A. 

Arrivato dalla Salernitana per "aggiustare" la situazione sulle fasce, Vitale è già sceso in campo sabato e in conferenza stampa ha parlato anche della trattativa che lo ha portato sulle sponde dell'Adige. 

La trattativa? Appena mi è stato comunicato l’interesse del Verona ho accettato subito, la cosa non si sbloccava semplicemente perché la Salernitana cercava prima il sostituto. Il mio ruolo? Sono più un giocatore di spinta che di copertura, ma come in tutte le cose ci vuole equilibrio. Il trasferimento? A Salerno sono stato bene per 3 anni, abito lì vicino, ma nel momento in cui arriva un’offerta del genere dall’Hellas non si può rifiutare. Qui ci giochiamo qualcosa di importante ed è uno stimolo che a me serviva. L’intesa con Di Gaudio? Quando si fanno le cose che si provano in allenamento viene tutto più facile, non bisogna inventare nulla. 

Per Gianni Munari invece si tratta di un ritorno nella città di Romeo e Giulietta, dopo aver vestito la maglia dell'Hellas nella stagione 2005/2006. 

Il mio ritorno? Sono felicissimo perché ho lasciato un bel ricordo e ho avuto bellissime soddisfazioni qui. Posso portare esperienza ma non solo, mi sento bene fisicamente e posso dare tanto ancora. Il Verona di oggi? La squadra è stata fatta nel migliore dei modi, i giocatori ci sono, il mister lavora molto e se è mancato qualche punto bisogna risolvere immediatamente perché febbraio e marzo sono due mesi fondamentali. Bisogna essere tutti uniti verso un unico obiettivo. Negli ultimi anni tutte le squadre sono molto preparate, c’è meno qualità e si tende più a difendere: e per il nostro modo di giocare è più difficile. Ma se una squadra viene costruita per stare tra le prime deve fare sempre qualcosa in più. I tifosi? Il pubblico è tra i più passionali d’Italia, noi dobbiamo essere tutti quanti uniti: lo scorso anno, a Parma, di questi tempi eravamo quasi fuori dai playoff e poi si è visto come è finita. Io sto bene, sono carico e voglio andare fino in fondo. L’importante è cercare di procurarci quelle vittorie che danno la sicurezza mentale per arrivare fino in fondo: non bisogna pensare in negativo e cercare il pelo nell’uovo, c’è ancora tempo e va sfruttato nel modo giusto perché può darti opportunità grandissime. Cosa ci serve? È fondamentale ritrovare la sicurezza nei risultati, perché giocare in casa in uno stadio come Verona deve essere uno stimolo in più a trovare la vittoria.

Munari-2

Nel frattempo la squadra di Grosso prosegue la preparazione in vista della sfida di domenica sera contro il Crotone, che si svolgerà al Bentegodi. Giovedì i gialloblu, dopo il riscaldamento, hanno svolto un test con l'Ambrosiana, formazione militante in Serie D, terminato 4-0 con le reti di Laribi, Tupta e doppietta di Di Gaudio, mentre venerdì proseguiranno le sedute in vista della sfida del 10 febbraio. 

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