Hellas, la classifica sorride. Juric: «Contento di dedicare la vittoria a Puliero»

La vittoria sulla Fiorentina ha proiettato i gialloblu al nono posto e il tecnico ha poi ricordato lo storico attore e cronista scomparso in settimana

 

Una splendida vittoria e una classifica da sogno. Dopo il brillante successo ottenuto sulla Fiorentina davanti ai propri tifosi, l'Hellas Verona si è trovato al nono posto in campionato, a quattro punti dalla zona Europa League e soprattutto a 9 lunghezze dal terzultimo posto. 
Contro Ribery e compagni, i gialloblu hanno sfoderato un'altra grande prestazione, che li ha visto a più riprese andare vicini al gol anche dopo la firma di Di Carmine. Non può che essere soddisfatto dunque Juric, che al termine della gara ha rivolto anche un pensiero a Roberto Puliero, tristemente scomparso la scorsa settimana. 

Soddisfazione per la vittoria? Abbiamo fatto un’ottima gara in entrambi i tempi, con buone cose a livello di gioco in ambedue le fasi. La nostra miglior prestazione? Diciamo quella in cui più di tutte le altre abbiamo dimostrato di avere consapevolezza dei nostri mezzi. Un’altra partita senza subire gol? Fino ad ora stiamo lavorando bene. In difesa c’è tanta concentrazione e questo non ha permesso agli avversari di avere molte occasioni da gol. Si stanno sbloccando le nostre punte? Gli attaccanti prima colpivano i pali, adesso iniziano a segnare. Le prossime partite? Ogni gara è un’opportunità, ma sappiamo che non dobbiamo mollare nemmeno un attimo, perché il valore delle altre squadre è molto alto. Speriamo di fare ancora prestazioni come oggi. Se questa vittoria è il miglior saluto a Roberto Puliero? Non mi era mai successo in vita mia di essere a un funerale di una persona che non conoscevo e di sentirmi così tanto coinvolto emotivamente. È stata una cosa particolare sia per me che per il mio preparatore, il Prof. Barbero: abbiamo conosciuto Verona e stiamo conoscendo il mondo che gli ruota attorno. C’era il fratello di Roberto che mi diceva quanto gli piace la squadra di quest’anno: è un motivo di orgoglio per me e sono molto contento che possiamo dedicargli la vittoria di oggi. 

Al termine della partita, Koray Gunter ha voluto approfittare di questo successo per ricordare le numerose iniziative a favore delle donne, per contrastare la violenza di genere. 

Che partita è stata? Importantissima per noi, difficile, contro una squadra molto forte. Sapevamo di dover fare una grande gara per portare a casa punti. Così è stato. Abbiamo concesso poco alla Fiorentina? Tutti hanno fatto una buona gara oggi, quando serve difendere difendiamo tutti. Gli attaccanti sono i primi, quando vanno a pressare. Se sento di essere cresciuto? Si, ma devo migliorare ancora tanto, non ho raggiunto il massimo. Lavoriamo molto ogni settimana, e io cerco di migliorarmi sempre di più. La Roma? Possiamo fare una grande gara contro di loro, la prepareremo al meglio in settimana. Segno rosso per combattere la violenza sulle donne? Questa vittoria è anche per loro. 

Ma il vero mattatore della giornata è stato Samuel Di Carmine, che ha trovato il suo primo gol nel massimo campionato di calcio, contro la formazione che lo aveva lanciato in gioventù. 

Il mio primo gol in Serie A? È un sogno: ho lavorato tanto per questo, sono davvero molto felice. Ma sono più soddisfatto per la vittoria della squadra. Le scelte di Juric? Mi sono servite, ho capito diverse cose. Ringrazio i miei compagni che mi sono stati molto vicini: il gol è dedicato anche a loro e alla mia famiglia. L'applauso dello stadio? È stato emozionante, bellissimo soprattutto nel momento della mia sostituzione: mi hanno fatto venire la pelle d'oca. Risultati positivi? Stiamo facendo un buon campionato, ogni giorno ci alleniamo con costanza e determinazione. Le ultime prestazioni sono il frutto di questo duro lavoro. Mister Juric? Ci dà molti stimoli, che ci permettono di dare il massimo in ogni partita. Importanti i gol degli attaccanti? Creiamo sempre tante occasioni grazie alla nostra determinazione e alla voglia di lottare su ogni pallone. Il gol prima o poi arriva, dobbiamo solo credere nel nostro lavoro. L'infortunio di Pezzella? Mi dispiace molto, non l'ho visto arrivare. Gli auguro una pronta guarigione.

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