Hellas Verona - Foggia 2-1 | Doppietta di Di Carmine per i playoff

Il campionato di Serie B dei veronesi si conclude con una vittoria, ma la stagione continua con gli scontri diretti per la promozione. Il primo sarà contro lo Spezia

Samuel Di Carmine esulta dopo il secondo gol (fermo immagine Dazn)

Oggi, 11 maggio, al Bentegodi, nella giornata conclusiva del campionato di Serie B, Hellas Verona e Foggia hanno avuto l'ultima occasione per raggiungere i rispettivi obiettivi. Se i veronesi avessero perso, sarebbero rimasti fuori dai playoff promozione. I foggiani, invece, cercavano punti per rimanere in zona playout ed evitare la retrocessione diretta.
È finita con la festa del Verona e con il dramma sportivo del Foggia, scavalcato in classifica da un Venezia capace di rimontare due gol al Carpi. L'Hellas Verona giocherà i playoff con lo Spezia, mentre i playout li giocherà il Venezia, perché il Foggia scende al terzultimo posto in classifica e retrocede direttamente in Serie C.

Alfredo Aglietti si è affidato al 4-3-3, ma soprattutto allo stato di forma di Laribi, dando fiducia a Di Carmine e Matos in attacco e ad Almici in difesa. Gianluca Grassadonia è stato più prudente e con il 3-5-2 ha provato a controllare l'incontro sfruttando la superiorità numerica a centrocampo, grazie anche ai ripiegamenti delle due punte Iemmello e Galano.

Inizialmente è stata la strategia di Grassadonia ad essere più efficace. Il Foggia ha sfondato in più di un'occasione perché il filtro del centrocampo veronese è stato difettoso. Sono stati gli ospiti ad andare più vicini al vantaggio nel primo quarto d'ora e l'occasione più grande è capitata a Kragl che però ha trovato Silvestri a negargli la gioia.
Prese le giuste contromisure, l'Hellas Verona ha guadagnato terreno con una buona circolazione di palla, lasciando al Foggia qualche ripartenza. Laribi è stato protagonista in ogni azione pericolosa dei veronesi nel primo tempo, con assist per gli inserimenti dei compagni oppure da finalizzatore, trovando in un'occasione il palo a respingere un suo destro ben angolato.

Nel secondo tempo, il Foggia ha compreso che centralmente ci sarebbero stati pochi sbocchi e così si è affidato al gioco sulle fasce con precisi cambi di gioco orizzontali. Il gol, però, è arrivato con una verticalizzazione dall'ex Greco: un lancio lungo per Iemmello tenuto in gioco da Dawidowicz. L'attaccante foggiano è entrato in area e ha finto di aspettare i rinforzi, sorprendo poi tutti con un tiro a mezza altezza sul secondo palo. Lo svantaggio è la scossa emotiva che serviva al Verona che si è trovato fuori dai playoff promozione quando mancavano venticinque minuti alla fine del campionato di Serie B. Il Foggia, invece, era nella posizione migliore dei playout e, con il Venezia in svantaggio con il Carpi, era lontanissimo dalla retrocessione. Ma nella coda dell'incontro è cambiato tutto e il primo cambiamento è stato il pareggio di Di Carmine, nato da un guizzo a centrocampo di Gustafson e da una percussione di Henderson. Ma anche l'attaccante dell'Hellas ci ha messo del suo, mostrando abilità nel controllo del pallone e potenza nel tiro. E come il vantaggio del Foggia aveva riacceso la verve offensiva del Verona, così il pareggio ha risvegliato i pugliesi che si sono divorati due gol quasi fatti. Il primo errore è stato di Galano, trovato nell'area piccola da Martinelli, ma l'attaccante del Foggia ha trovato una prima opposizione di Silvestri e poi al secondo tentativo ha tirato alto. Più pregevole, sicuramente, l'assist di Galano nell'azione successiva del Foggia. Il suggerimento era per Iemmello che da solo ad un metro dalla porta ha spinto con il petto la sfera, ma l'ha spinta fuori. Due errori che a fine partita hanno avuto il sapore del presagio, perché tutto ha continuato a girare bene per l'Hellas e storto per il Foggia. Al minuto 79, non c'è stato bisogno del Var per assegnare il rigore trasformato due minuti più tardi da Di Carmine e negli ultimi dieci minuti gli ospiti non hanno sfruttato neanche la superiorità numerica garantita dall'espulsione di Almici.

Per l'Hellas Verona la stagione continuerà con il primo turno dei playoff con lo Spezia. Per il Foggia la stagione è terminata nel peggiore dei modi perché anche una sconfitta poteva significare playout se il Venezia non avesse vinto con il Carpi. Ma il Venezia ha vinto e per i pugliesi significa retrocessione.

LA CRONACA E IL TABELLINO

PRIMO TEMPO - Primi minuti con l'Hellas Verona in forte pressione, ma il ritmo resta basso. Il Foggia gioca con coraggio: al 2' un tiro cross di Kragl viene bloccato da Silvestri e al 6', sugli sviluppi di un calcio piazzato, Billong non si coordina bene nell'area veronese e calcia alto. Ancora Foggia con personalità al 10', dopo una serie di passaggi efficaci i pugliesi tentano un'imbucata per Busellato che viene contrastato e controlla male, favorendo l'uscita di Silvestri. In attacco, l'Hellas si fa vedere con Laribi, che però si guadagna solo qualche calcio di punizione. Al 15', prima vera occasione della partita con il Foggia che si muove bene dopo una rimessa con le mani: lo spunto giusto lo ha Martinelli, il cui tiro-cross viene sporcato e taglia tutta l'area di rigore veronese, Kragl si avventa sulla palla e tira a colpo sicuro ma con i piedi Silvestri devia in angolo. Passano i minuti e l'Hellas lentamente tira fuori la testa dal guscio, esponendosi al contropiede avversario. Al minuto 25, un palla persa sulla fascia destra favorisce una ripartenza di Iemmello che però si presenta stanco all'appuntamento con Silvestri e il suo tiro debole viene parato. Al 26', bel destro di Matos che sfiora la traversa dopo aver raccolto un assist dal fondo di Vitale, pescato da Laribi. Passa un minuto e Laribi trova il corridoio giusto anche per Di Carmine che si trova a tu per tu con Leali da posizione defilata, l'attaccante gialloblu con la punta del piede prova a sorprendere il portiere avversario che con la mano aperta mette in angolo. Il cross dalla bandierina è per Laribi che con un bel destro al volo non trova la porta. Al 32', accenno di rissa nell'area dell'Hellas per una manata di Busellato sul volto di Henderson. Busellato è stato ammonito, ma questo non ha ammansito gli animi dei veronesi che ne hanno dette quattro al centrocampista foggiano. Al 33', contropiede dell'Hellas finalizzato da Laribi che finge di mirare al secondo palo e tira verso il primo, la palla finisce sul montante e rimbalza sulla mano sinistra di Leali che in due tempi blocca la sfera. Negli ultimi dieci minuti, le due squadre tirano un po' il fiato e vanno al riposo sullo 0-0. Un risultato che, considerati i risultati parziali dagli altri campi, andrebbe bene ad entrambe, perché il Verona sarebbe nei playoff e il Foggia nei playout.

SECONDO TEMPO - La ripresa comincia con il Foggia in attacco, ma la prima occasione ce l'ha l'Hellas in contropiede con un tiro da fuori area di Vitale che però finisce fuori. Al 53' il vantaggio del Foggia con Iemmello che scatta sul filo del fuorigioco su lancio lungo da centrocampo. La retroguarda gialloblu ripiega e apparentemente contiene Iemmello, il quale però è bravo a sistemarsi il pallone in un fazzoletto di terra e a trovare con il destro la rete del vantaggio con un diagonale su cui Silvestri non arriva. La replica dell'Hellas è rabbiosa ma poco incisiva. I tentativi di Almici e Laribi da fuori area non sono ben angolati e Leali non ha difficoltà nel parare. Al 62', il Foggia cerca di alleggerire la pressione dell'Hellas con una ripartenza di Galano, il cui tiro però si spegne fuori. Al 65', il pareggio dell'Hellas: bello spunto di Gustafson a centrocampo che serve Henderson, il quale a sua volta trova Di Carmine al limite dell'area avversaria; Di Carmine stoppa col destro e con il sinistro scarica tutta la sua voglia di segnare verso la porta difesa da Leali, trovando l'angolo basso alla destra del portiere avversario. Il gol subìto risveglia il Foggia che nei dieci minuti precedenti aveva pensato solo a difendere. I pugliesi con Galano e con Iemmello hanno due enormi occasioni, ma Galano spreca calciando prima su Silvestri e poi fuori, mentre Iemmello ad un metro dalla linea di porta prova a segnare con il petto ma finisce per accompagnare fuori la sfera. Al 78' rigore per il Verona: lancio lungo per Laribi che crossa basso, Billong chiude ma la palla resta nell'area del Foggia; il primo a ritoccare la sfera è Colombatto, da poco entrato al posto Henderson; Martinelli è in ritardo sull'argentino e non fa in tempo a togliere il piede su cui Colombatto inciampa, finendo a terra. Per Ghersini non ci sono dubbi ed è calcio di rigore. Sul dischetto si presenta di Di Carmine che non sbaglia. Ultimi dieci minuti di sofferenza per l'Hellas Verona, in dieci per la seconda ammonizione di Almici. All'88' Silvestri esce in maniera poco elegante ma efficace per fermare Galano, favorito da una svirgolata della difesa gialloblu che comunque si salva. In pieno recupero, c'è un'occasione per l'Hellas con una ripartenza di Lee, che però viene bloccato da Billong. Nel finale, il Foggia attacca in modo poco lucido e la partita termina 2-1.

HELLAS VERONA - FOGGIA 2-1

MARCATORI: Iemmello (53'), Di Carmine (66'), Di Carmine rig. (81').

HELLAS VERONA: Silvestri; Almici, Dawidowicz, Empereur, Vitale; Zaccagni, Gustafson, Henderson (78', Colombatto); Laribi (84', Bianchetti), Matos (68', Lee), Di Carmine. 
A DISPOSIZIONE: Berardi, Ferrari, Balkovec, Kumbulla, Marrone, Tupta, Pazzini. ALLENATORE: Alfredo Aglietti.

FOGGIA: Leali; Martinelli, Billong, Ranieri (85', Matarese); Busellato, Greco, Deli (85' Cicirelli), Gerbo, Kragl, Galano, Iemmello (78', Mazzeo).
A DISPOSIZIONE: Noppert, Boldor, Sonnini, Loiacono, Zambelli, Arena, Ngawa, Agnelli. ALLENATORE: Gianluca Grassadonia.

ARBITRO: Davide Ghersini.

AMMONITI: Busellato, Gustafson, Iemmello, Matarese.

ESPULSI: Almici (doppia ammonizione).

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