Milan - Hellas Verona 4-1 | Crollati a San Siro, per i gialloblu è Serie B

Calhanoglu, Cutrone, Abate e Borini firmano la sconfitta della formazione di Pecchia, deludente anche oggi nonostante fosse a chiamata ad onorare maglia e tifosi. Per i gialloblu è stato Lee a firmare la rete della bandiera

Il primo antcipo della trentaseiesima giornata di Serie A, regala la prima sentenza del turno: l'Hellas Verona retrocede matematicamente in Serie B, dopo essere stato sconfitto per 4-1 a San Siro. 

Nonostante le solite belle parole della vigilia, la squadra di Fabio Pecchia gioca un'altra brutta gara e saluta, meritatamente, la Serie A. Dopo un buon avvio durato circa due minuti, i gialloblu sono stati sempre in balìa dell'avversario, tecnicamente superiore e meglio disposto sul terreno di gioco, a cui è bastato premere un po' il piede sull'acceleratore per chiamare in causa Silvestri e poi batterlo. Andati sotto nel risultato, i gialloblu hanno subito ancora una volta il colpo senza riuscire a reagire, come del resto accaduto nell'arco dell'intera stagione: incapaci di uscire palla al piede e di creare qualche pericolo degno di nota a Donnarumma, hanno quindi provato a serrare i ranghi, rischiando lo stesso di venire puniti in ripartenza nelle occasioni che li vedevano cercare di proiettarsi in avanti. Alla mezzora poi è arrivato anche il gol di Cutrone, lasciato libero di girarsi in area da Heurtaux, e la partita è sostanzialmente finita lì, con il Milan che in un paio di occasioni ha sfiorato il tris prima di andare negli spogliatoi. 

Tris che è puntualmente arrivato ad inizio ripresa con Abate, servito in area da Suso e perso da un pessimo Calvano. A quel punto è partita la girandola dei cambi, che ha portato in campo Franco Zuculini e la sua garra argentina, anche oggi lasciati in panchina. Stancamente la partita si è quindi avviata verso la sua conclusione, regalando come sussulti la bella traversa su punizione di Romulo, il gran gol di Lee arrivato nel finale e il conclusivo poker di Borini. 

La retrocessione che molti si aspettavano è dunque arrivata, complice una rosa male allestita dalla società ed impoverita nel mercato invernale dalla stessa dirigenza, ma anche da un allenatore che non è mai parso all'altezza del suo ruolo, persino quando ha conquistato la promozione nella massima serie nella scorsa stagione. Pecchia nell'arco dell'anno non è mai riuscito a dare un'identità a questa squadra, caratterialmente fragile, vaccillante in difesa, anemica in attacco e spesso in difficoltà con la palla tra i piedi. Inoltre le sue stesse scelte di formazione e idee non hanno mai convinto e, nonostante i risultati non sia mai arrivati, Pecchia non ha mai trovato il coraggio (o forse l'umiltà) di cambiarle e con esse di cambiare strada. Ne sono prova le numerose panchine di Zuculini e Fossati (per fare spazio ad un Calvano mai incisivo) e i continui spostamenti di Fares (arrivato a fare addirittura la punta centrale!): il presidente Setti nei giorni scorsi aveva detto che il tecnico "aveva fatto lavorare bene la squadra attraverso e le sue idee e facendo crescere i giovani", ma francamente la gestione tecnica di parte di Pecchia e Fusco è apparsa semplicemente fallimentare. 
Ora il Verona ha tempo per meditare e programmare veramente il suo futuro. 

LA CRONACA

PRIMO TEMPO - Dopo un buon avvio del Verona, Suso ci prova da lontano al 3' e Silvestri respinge di pugno. Contatto Suso-Danzi in area: Pasqua lascia correre senza pensarci. Al 9' Cutrone spizza di testa l'ottimo assist di Suso, Silvestri respinge e Kessie spara poi in curva. Il Milan inizia a crescere. Al 10' l'assist arretrato dello spagnolo ha trovato Calhanoglu, che di destro ha infilato il portiere scaligero. Hellas in difficoltà nell'uscire col pallone. Al 15' Calhanoglu sfiora la doppietta in un'azione simile a quella del gol, ma la sfera stavolta bacia il palo ed esce. Al 18' è ancora il numero 10 rossonero a mettere in diffcoltà la difesa ospite, accentrandosi e concludendo il contropiede con il destro, trovando anche la respinta di Silvestri. Ritmi iù bassi, il Milan fa girare la palla nella metà campo avversaria, mentre gli ospiti si difendono. La squadra di Pecchia cerca di farsi avanti, ma ottiene solo un contatto molto dubbio tra Bonucci e Petkovic, sul quale neanche il VAR interviene. Al 31' Cutrone riceve in area, dove riesce a girarsi e a calciare, battendo ancora Silvestri. Al 35' Cutrone prova il tacco, ma no trova la palla. Silvestri al 38' alza in angolo il potente tiro di Locatelli: dalla bandierina la sfera arriva ancora a Calhanoglu, che mette a lato con il sinistro. 

SECONDO TEMPO - Arriva subito il tris del Milan, con Abate perso in area da Calvano al 49' e libero di insaccare in porta. Il Verona sembra incapace di complicare la vita ai padroni di casa e l'uscita dal campo di Petkovic perde anche il riferimento in attacco. Quando manca mezzora al termine le squadre sembrano attendere il triplice fischio. Gli scaligeri sembrano voler cercare il gol della bandiera, ma non riescono a pungere. Al 64' Heurtaux devia il tiro di Locatelli e Silvestri è costretto ad un recupero miracoloso per evitare il poker. Romulo al 70' colpisce la traversa su calcio di punizione battuto dall'angolo dell'area. Lee, di prepotenza dal limite all'85', segna il gol della bandiera. Aarons manca l'intervento all'88' e Borini può battere Silvestri con un diagonale destro. 

IL TABELLINO

MILAN - HELLAS VERONA 4-1

MARCATORI: Calhanoglu (M) al 10', Cutrone (M) al 31', Abate (M) al 49', Lee (HV) all'85', Borini (HV) all'88'

MILAN (4-3-3): Donnarumma G.; Abate, Bonucci, Romagnoli (dal 62' Musacchio), Rodriguez; Kessie, Locatelli, Bonaventura; Suso (dal 58' Borini), Cutrone (dal 71' Kalinic), Calhanoglu.

A disposizione: Storari, Donnarumma A., Calabria, Jose Mauri, Kalinic, Andrè Silva, Borini, Gomez, Zapata, Montolivo, Antonelli. Allenatore: Gennaro Gattuso.

HELLAS VERONA (4-3-3): Silvestri; Bearzotti, Caracciolo, Heurtaux, Fares (dal 76' Aarons); Romulo, Danzi, Calvano (dal 53' Zuculini); Cerci, Petkovic (dal 58' Lee), Matos.

A disposizione: Nicolas, Coppola, Verde, Fossati, Aarons, Lee, Boldor, Ferrari, Souprayen, Felicioli. Allenatore: Fabio Pecchia.

AMMONITI: Musacchio

ARBITRO: Pasqua (Tivoli).
Assistenti: Gori (Arezzo) e Zappatore (Taranto).
Quarto ufficiale: Nasca (Bari).
VAR: Pinzani (Empoli).
Assistente VAR: Ranghetti (Chiari).

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